I dati energetici regionali

Come previsto dalla l.r. 12/2009 il PEAR è stato oggetto negli anni di monitoraggio che, oltre ad assolvere un obbligo di legge, ha dato l’avvio a una raccolta di dati energetici sistematica sul territorio che ha portato alla costruzione dei bilanci energetici regionali (BER): 
  • il primo monitoraggio, relativo al periodo 2011-2015, e i relativi BER (2007-2015) sono stati approvati con d.G.r. 535/2018 “Presa d'atto del primo rapporto di monitoraggio 2011-2015 del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR).”
  • il secondo monitoraggio e i relativi BER, che sostituiscono e aggiornano il documento precedente fino all’anno 2019, sono stati approvati con d.G.r. 1522/2021 "Presa d'atto del rapporto di monitoraggio del Piano energetico Ambientale regionale in attuazione della l.r. 13/2015 e della l.r. 12/2009. Monitoraggio 2011-2019”
 
DOWNLOAD MONITORAGGIO DEL PEAR 2011-2020 E BER 2007-2019 
 
Dati Energetici Regionali al 2019 

Il sistema energetico del territorio regionale è strettamente correlato al contesto geografico, antropico e socio-economico. La Valle d’Aosta è costituita da un territorio prevalentemente montuoso caratterizzato da elevate catene, valli profonde e versanti a elevata pendenza. Da un punto di vista energetico vi è una discreta disponibilità di acqua e di biomasse legnose, ma si rilevano consistenti consumi di combustibile fossile dovuti principalmente al riscaldamento nel settore civile.

Di seguito, viene riportato uno schema sintetico del bilancio regionale e i dati di dettaglio relativi a:

 
 

Produzioni 

La conformazione del territorio è particolarmente favorevole alla produzione di energia da fonte idroelettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico regionale e di esportare energia “pulita” anche al di fuori del territorio valdostano. Le fonti primarie disponibili direttamente nel territorio, al netto dei prodotti importati, sono costituite per il 100% da fonti rinnovabili, in particolare da energia idroelettrica (che costituisce il 90% della produzione), fotovoltaica, eolica, biogas, biomasse legnose, solare termico, la quota rinnovabile delle pompe di calore (che costituiscono il restante 10%). L’energia prodotta sul territorio regionale al 2019 è pari a circa 3.514 GWh.

 

PRODUZIONI - Andamento produzioni da FER elettriche e termiche [2010-2019] PRODUZIONI - Andamento produzioni da FER elettriche e termiche [2010-2019]

 

Importazioni 

La Valle d’Aosta ha ancora una forte dipendenza dai combustibili fossili: le importazioni sono, infatti, costituite principalmente da prodotti petroliferi (55%), gas naturale (26%) e, in quantitativi minori, da energia elettrica (12%) e fonti energetiche rinnovabili, prevalentemente da biomassa (7%).

A partire dal 2010 l’andamento delle importazioni evidenzia una progressiva diminuzione dei prodotti petroliferi e un aumento del gas naturale. Si assiste a un aumento di importazione di prodotti gassosi dovuta a un incremento di consumi sia nel settore industriale sia presso gli impianti di teleriscaldamento.

 

IMPORTAZIONI – Andamento suddiviso per vettori [2010-2019] IMPORTAZIONI – Andamento suddiviso per vettori [2010-2019]

La Valle d’Aosta, anche se produce complessivamente più energia elettrica di quanta ne consumi, non è autosufficiente in termini di contestualità tra utilizzo e produzione e, per tale ragione, deve spesso ricorrere alle importazioni di energia elettrica.

Il 2016 e il 2017 rappresentano anni particolari in quanto non sono state effettuate importazioni di energia elettrica poiché l’energia elettrica prodotta sul territorio ha coperto le richieste nei vari mesi dell’anno.

Il totale di energia importata sul territorio regionale al 2019 è pari a circa 3.807 GWh.

 

Esportazioni 

L’esportazione di energia dal territorio regionale è costituita per il 100% da energia elettrica, di cui il 99% da fonti energetiche rinnovabili di tipo idroelettrico. Mediamente viene consumato sul territorio regionale il 37% della produzione elettrica, mentre il restante 63% viene esportato generando un effetto positivo sul sistema esterno al territorio con una riduzione di produzione della medesima quantità di energia da centrali termoelettriche tradizionali e una conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

 

ESPORTAZIONI – Andamento quantitativi di energia elettrica esportata [2010-2019] ESPORTAZIONI – Andamento quantitativi di energia elettrica esportata [2010-2019]

Il totale di energia esportata sul territorio regionale al 2019 è pari a circa 2.481 GWh.

 
Disponibilità interna lorda 

La conformazione del territorio è particolarmente favorevole alla produzione di energia da fonte idroelettrica. La disponibilità interna lorda del territorio regionale (costituita dalla somma dell'energia primaria prodotta, di quella importata, alla quale viene sottratta l'energia esportata) rappresenta il fabbisogno energetico complessivo della regione.

La disponibilità interna lorda del territorio regionale (costituita dalla somma dell’energia primaria prodotta, di quella importata, alla quale viene sottratta l’energia esportata) rappresenta il fabbisogno energetico complessivo della regione.

 

DISPONIBILITA’ INTERNA LORDA – Andamento per macro vettori energetici [2010-2019] DISPONIBILITA’ INTERNA LORDA – Andamento per macro vettori energetici [2010-2019]

Al 2019 la disponibilità interna lorda è di circa 4.840 GWh, ed è costituita per un 37% da rinnovabili (energia elettrica da rinnovabile prodotta sul territorio al netto delle esportazioni, energia termica da biomassa locale, solare termico, pompe di calore, biogas, ecc..), per un 43% da prodotti petroliferi (gasolio, GPL, benzine, oli combustibili, ecc.. importati) e per un 20% da gassosi (gas naturale importato).

Tali quantitativi sono poi oggetto di trasformazione (ad es: gas naturale utilizzato presso gli impianti di teleriscaldamento) o di uso diretto ovvero consumo finale presso gli utenti (ad es: gasolio utilizzato negli impianti di riscaldamento).

 

Consumi finali per vettori 

I consumi finali di energia comprendono gli “usi diretti” e i consumi “dell’energia trasformata” (calore ed energia elettrica). Possono essere “lordi” quando comprendono le perdite di distribuzione o “netti”, ovvero al netto delle stesse. I consumi finali netti di energia del territorio regionale sono rappresentati dai seguenti vettori energetici:

  • solidi: carbone;
  • prodotti petroliferi: olio combustibile, gasolio, gpl, benzina, kerosene, carburante avio, bioliquidi non sostenibili e altri carburanti;
  • gassosi: gas naturale;
  • rinnovabili: biomassa (legna a ciocchi, pellet, cippato ecc..), biogas rinnovabile, bioliquidi sostenibili, solare termico e quota rinnovabile da pompe di calore;
  • calore: energia termica venduta (generata dagli impianti di teleriscaldamento e impianto cogenerativo a biogas);
  • energia elettrica: indipendentemente dal tipo di generazione.
 

CONSUMI FINALI NETTI – Andamento dei consumi per vettori [2010-2019] CONSUMI FINALI NETTI – Andamento dei consumi per vettori [2010-2019]

CONSUMI FINALI NETTI – Distribuzione percentuale [2019] CONSUMI FINALI NETTI – Distribuzione percentuale [2019]

I consumi finali netti sono costituiti per il 46% da prodotti petroliferi (gasolio, GPL, benzine, ecc…), per il 18% da gas naturale, per il 21% da consumi di energia elettrica, per l’11% da rinnovabili termiche (biomassa legnosa, solare termico, quota rinnovabile delle pompe di calore, ecc..) e per il 3% da consumi di calore derivante dagli impianti di teleriscaldamento presenti sul territorio regionale.

I consumi finali netti al 2019 ammontano a 4.515 GWh.

 

Consumi finali per settori 

I consumi finali netti risultano suddivisi tra i seguenti settori:

  • industria e agricoltura (per alleggerire la trattazione, il settore dell’agricoltura viene accorpato all’industria in quanto i consumi agricoli necessiterebbero di ulteriori approfondimenti per essere considerati rappresentativi e, allo stato delle conoscenze attuali, risultano trascurabili);
  • civile, che comprende il settore residenziale (prime e seconde case) e terziario;
  • trasporti, che comprende i settori stradali, ferroviari/trasporto a fune e aerei.

I consumi per settore al 2019 sono attribuiti per il 50% al settore civile (31% residenziale e 19% terziario), per il 26% ai trasporti, per il 23% all’industria e in parte residuale (>1%) al settore agricolo.

I consumi dal 2010 al 2019 presentano un andamento mediamente decrescente (-9,9%, con una riduzione media annua dell'1,1%). La decrescita è stata rilevata in particolare nel settore terziario e nel settore dei trasporti. Nel settore residenziale si registra una riduzione media annua dello 0,5% dovuta in parte anche a interventi di efficientamento energetico del parco edilizio e dei relativi sistemi impiantistici.

 

CONSUMI PER SETTORI – Andamento 2010-2019 e distribuzione percentuale al 2019 CONSUMI PER SETTORI – Andamento 2010-2019 e distribuzione percentuale al 2019


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