PNRR - Patrimonio architettonico e paesaggistico rurale

 

 

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DOCUMENTAZIONE SOTTOSCRIZIONE ATTO D’OBBLIGHI ACCETTAZIONE FINANZIAMENTO

 

 

 

 

DOCUMENTAZIONE RISPETTO PRINCIPIO DNSH (non arrecare danno significativo all'ambiente)

 

ATTENZIONE 

Nuovi strumenti di supporto alla compilazione delle Checklist DNSH aggiornati a luglio 2024

 

 

 

È possibile trovare le Checklist DNSH aggiornate a maggio 2024 cliccando QUI


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

APPROVATO LO SCHEMA DELL’ATTO D’OBBLIGHI CONNESSO ALL’ACCETTAZIONE DEL FINANZIAMENTO DA PARTE DEI SOGGETTI BENEFICIARI DEI FINANZIAMENTI PER PROGETTI A VALERE SUL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR), M1C3 – INVESTIMENTO 2.2: “PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ARCHITETTURA E DEL PAESAGGIO RURALE”.

APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DELL’ATTO D’OBBLIGHI CONNESSO ALL’ACCETTAZIONE DEL FINANZIAMENTO.

 

 

 

ATTENZIONE

Riaperti i termini per la presentazione delle domande di finanziamento per gli interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale nell’ambito del PNRR dalle ore 08:00 del 5 luglio e fino alle ore 16:59 del 29 luglio 2022

 

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Con deliberazione della giunta regionale n. 479  in data  26/04/2022 è stato approvato l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale da finanziare nell’ambito del PNRR Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.2: “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU

ATTENZIONE

Prorogato alle ore 16:59 del 15 giugno 2022 il termine per la presentazione delle domande di finanziamento per gli interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale nell’ambito del PNRR.

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DI COSA SI TRATTA

L’investimento mira a dare impulso ad un vasto e sistematico processo di conservazione e valorizzazione di una articolata gamma di edifici storici rurali e di tutela del paesaggio rurale, in linea con gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e degli elementi caratteristici dei paesaggi rurali storici e di sostegno ai processi di sviluppo locale.

L’intervento è coordinato dal Ministero della Cultura e si attua attraverso la pubblicazione di Avvisi regionali, predisposti secondo lo schema elaborato dal medesimo Ministero integrato in ragione delle caratteristiche specifiche dei diversi contesti territoriali e paesaggistici e delle tipologie di architettura rurale.

 

A CHI È RIVOLTO

L’investimento è destinato a sostenere interventi di recupero di manufatti e fabbricati rurali storici, colture agricole di interesse storico ed elementi dell’architettura e del paesaggio rurale tradizionali, di proprietà di soggetti privati e del terzo settore, o a vario titolo da questi detenuti, per garantire che tale patrimonio sia preservato e messo a disposizione del pubblico. Sono ammissibili anche progetti che intervengano su beni del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale di proprietà pubblica, dei quali i soggetti privati e del terzo settore abbiano la piena disponibilità, con titoli di godimento di durata pari almeno a 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata.

I soggetti proponenti devono dimostrare di essere proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili ove intendono realizzare gli interventi, in data antecedente al 31/12/2020, nonché di impegnarsi a condurre l’attività oggetto dell’intervento per una durata residua, a decorrere dalla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata, pari ad almeno 5 anni.

Gli interventi possono interessare immobili per i quali sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale ai sensi del d.lgs. 42/2004 o che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionali e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica. Gli interventi possono, inoltre, riguardare spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e aree produttive agro-silvo-pastorali che si caratterizzano come componenti dei paesaggi rurali tradizionali.

 

INTERVENTI FINANZIABILI

Possono essere recuperati edifici storici destinati ad abitazione rurale o ad attività funzionali all’agricoltura, come ad esempio mulini, stadel, raccards, greniers, ma anche chiese rurali ed edicole votive, terrazzamenti, fontane e altre strutture del paesaggio rurale valdostano che non siano sati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati, allo scopo di tutelare e valorizzare i beni della cultura materiale e immateriale e di ripristinare la qualità paesaggistica dei luoghi, nonché di promuovere nuove iniziative e attività legate alla fruizione turistico-culturale sostenibile e legate alle tradizioni e alla cultura locale.

I beni oggetto di intervento dovranno essere resi disponibili alla pubblica fruizione, per un tempo congruo che sarà stabilito in apposito atto predisposto dal Ministero della cultura d’intesa con le Regioni, anche attraverso la realizzazione e l’allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi culturali, sociali, ambientali turistici (escluso l’uso ricettivo), per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio.

Gli interventi proposti devono essere idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione, nonché produrre un positivo impatto in termini di valorizzazione di specifiche tipologie di edifici appartenenti al patrimonio edilizio rurale e/o di spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e di aree produttive agro-silvo-pastorali che si caratterizzano come componenti dei paesaggi rurali tradizionali.

 

AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO

Sono circa 2,4 milioni di euro le risorse della dotazione finanziaria che il Ministero della Cultura ha assegnato con D.M. n. 107 del 18 marzo 2022 alla Valle d’Aosta, a valere sulle risorse del PNRR, con l’obiettivo di finanziare almeno 16 interventi.

Il contributo è concesso, fino ad un massimo di 150.000 euro, come forma di cofinanziamento per un’aliquota dell’80%. Il contributo è portato al 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale ai sensi del d.lgs. 42/2004, ferma restando la soglia massima di 150.000,00 euro.

Come stabilito dal Ministero della cultura, la selezione degli interventi sarà a sportello ovvero la concessione del contributo sarà determinata a seguito di valutazione delle domande, in ordine temporale di arrivo delle stesse. Le domande formalmente ammissibili e che otterranno almeno 60 punti nella valutazione di merito saranno ammesse a finanziamento seguendo l’ordine temporale di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La valutazione di merito sarà effettuata da un’apposita Commissione nominata dalla Regione, in cui sarà presente un rappresentante designato dal Ministero, secondo i criteri stabiliti nello schema predisposto dallo stesso Ministero.

Gli interventi, pena revoca del finanziamento, dovranno essere avviati entro il 30 giugno 2023 e conclusi  entro il 31 dicembre 2025.

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

I soggetti proponenti che intendono presentare la domanda di finanziamento devono essere obbligatoriamente in possesso di una casella di posta elettronica certificata e di firma digitale.

Le domande dovranno essere presentate, dai soggetti proponenti, a partire dal 4 maggio 2022 e non oltre le ore 16:59 del 15 giugno 2022, esclusivamente tramite l’applicativo predisposto da Cassa Depositi e Prestiti per tutte le Regioni accessibile al seguente link https://portale-paesaggirurali.cdp.it/

Il "Format domanda" viene generato direttamente a seguito del corretto inserimento nell'applicativo dei campi previsti per la registrazione. Nei documenti in calce è riportata una anteprima del format.

La domanda deve assolvere l’imposta di bollo con pagamento tramite modalità telematica al link sottostante. Copia della ricevuta di pagamento deve essere trasmessa all’indirizzo e-mail cultura@regione.vda.it unitamente alla copia della ricevuta di cui all’art. 8, punto 4 dell’Avviso.

https://new.regione.vda.it/servizi/misure-covid/misure/istruzioni-bollo-virtuale

 

Avvertenza

Si prega di leggere attentamente l’Avviso in ogni sua parte.

 

 

DOCUMENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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INFORMAZIONI:

Assessorato regionale per i Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio

Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali

Tel. 0165 274339

Tel. 0165 274352

cultura@regione.vda.it

 


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