Sala 17 Pautasso - Numismatica

Nel 1989 la signora Mariuccia Ratti, vedova Pautasso, donava parte della collezione numismatica del marito, alla Regione Autonoma Valle d'Aosta con l'impegno, da parte di quest'ultima, di allestire una mostra permanente presso il Museo Archeologico di Aosta dedicata a mettere in risalto la figura del valente studioso piemontese.

Attualmente le vetrine presenti sono ventuno e le monete esposte 720, suddivise in quattro vetrine di 84 monete celtiche della Gallia e dell'est Europeo, sette vetrine di 292 monete preromane del nord Italia, coniate dal III al I secolo a.C., una vetrina di 27 monete greche, una di 24 italiche fuse, due di 89 romane imperiali, due di 42 bizantine, due di 80 medievali e due di 82 sabaude. Queste ultime non fanno parte della donazione ma derivano da una serie di 621 monete vendute all'Amministrazione regionale dalla sorella di Andrea Pautasso.

Nella scelta delle monete da esporre si è privilegiato il campo preferito dal Pautasso, mettendo in risalto le monete celtiche che sono 376. Tra i pezzi esposti, che ripercorrono un periodo storico di 2400 anni, spiccano lo statere d'oro degli Ambiani, gli stateri e i tetradrammi d'argento del Norico, lo statere d'oro di Alessandro Magno coniato in Macedonia tra il 336 e il 323 a.C., la serie librale fusa della Repubblica romana coniata tra il 335 e il 286 a.C. che comprende l'asse, il semisse, il triente, il quadrante e il sestante, i tre aurei romani imperiali, la cospicua varietà di aurei bizantini (solido, semisse, tremisse e i curiosi “scodellati”: istameno, aspro in elettro e iperpero), gli scudi d'oro e d'argento medievali insieme ai classici genovino, zecchino, fiorino e infine le splendide monete che coprono quasi ottocento anni di storia sabauda.


La sala della collezione numismatica Pautasso, aperta al pubblico su richiesta, si trova in un corpo di fabbrica adiacente a quello che ospita le altre sale del museo (rivolgersi alla biglietteria per indicazioni).

 



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