Sala 1 Collezionismo

Nella piccola sala del collezionismo sono esposte (in copia) alcune tavolette sumere che il canonico Justin Boson (1883-1954), direttore del Regio Museo Archeologico, aveva raccolto durante la sua attività di assiriologo; queste appartengono al gruppo più numeroso, quello dei testi economici della III Dinastia di Ur (2100-2000 a.C. circa), epoca comunemente definita dagli studiosi della "rinascita sumerica", durante la quale i Sumeri riescono a riconquistare e mantenere per un secolo circa il predominio sull'intera Mesopotamia.
Molti di questi documenti (di argilla perlopiù cotta, ma qualcuno anche in materiale crudo fatto semplicemente seccare al sole) recano impronte di sigillo "a cilindro", una sorta di suggello "ufficiale" del documento inviato, che veniva impresso sull'argilla fresca.

È presente nella sala anche una serie di formelle nord-africane (Tunisia) acquistate dall’Amministrazione regionale nel 1988 dall’eclettico avvocato Raimondo Craveri. Le formelle fittili, di dimensioni sensibilmente costanti tra i 25 ed i 28 cm, rivestivano i muri ed i soffitti delle basiliche paleocristiane.
Realizzate “in serie” con l’utilizzo di matrici, sono in argilla rosata con ingobbio color crema e conservano tracce di pittura rossa. Datate tra il V e il VI secolo, provengono probabilmente dall’area tra Cartagine, Kasserina (Cillium), Thèlepte e la regione di Kairouan.

Una vetrina, appositamente allestita con collezioni di varia natura, stimola il visitatore alla riflessione dell’attitudine umana al collezionismo, rimandando il visitatore a quando, bambino, raccoglieva conchiglie, francobolli, figurine ...

 



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