Sala 11 Instrumentum domesticum

Nella sala denominata Instrumentum domesticum è allestita la copia di un thermopolium (una sorta di tavola calda) di modello pompeiano che rimanda alla vita quotidiana in epoca romana. Si tratta di una scenografia che ricrea una zona di ristoro con un piccolo braciere, un tavolo per il rapido consumo dei pasti e una sorta di bancone con inserite tre grosse giare in terracotta che contenevano vino e vivande. Accanto al thermopolium un gruppo di anfore, provenienti dagli scavi di aostani, documenta i ritrovamenti legati ai commerci della colonia.

Nella prima vetrina sono esposti esempi di suppellettili riferiti alla ceramica da fuoco e da dispensa mentre, nella seconda, ceramica fine da mensa. La maggior parte dei reperti sono conservati nella loro forma intera e proviene da corredi tombali. Esemplificano forme e materiali che vanno dalla ceramica fine aretina d'importazione del I secolo d.C., a quella di produzione locale per un arco cronologico che arriva fino al IV-V secolo d.C.
Nella terza vetrina, dedicata alle attività e agli arredi domestici, sono presentati oggetti appartenenti alla casa tra i quali chiavi, lucerne per l'illuminazione dei vani, pesi da telaio, attrezzi per il cucito, oltre ad elementi prettamente decorativi quali complementi d'arredo di mobili e decorazioni in bronzo.
All’uscita della sezione è esposto un frammento di affresco attribuibile ad una domus.

 



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