Accreditamento

L'accreditamento, è il procedimento amministrativo mediante il quale viene attribuito – alle strutture pubbliche e private già autorizzate che ne facciano richiesta e ne possiedano i requisiti – lo stato giuridico di soggetto idoneo ad erogare prestazioni sanitarie, socio-sanitarie, socio-assistenziali e socio-educative per conto del Servizio sanitario nazionale (SSN) e per conto degli Enti locali e dell’Amministrazione regionale comprese quelle rientranti nei fondi integrativi previsti dall'art. 9 del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni ed integrazioni.

Ambito sanitario e socio-sanitario

Si tratta di un processo che va oltre la verifica della rispondenza a requisiti minimi strutturali, tecnologici, organizzativi e gestionali previsti per l'autorizzazione all'esercizio di strutture sanitarie o di strutture socio-sanitarie. Esso implica l'accertamento della capacità di soddisfare determinati livelli di assistenza, la garanzia della qualità dell'offerta e dell'appropriatezza dell'uso delle risorse, delle modalità di accesso di strutture e di professionisti nell'organizzazione del servizio sanitario pubblico, nonché la sicurezza del permanere nel tempo, dei presupposti di cui trattasi.

Gli obiettivi dell'accreditamento istituzionale consistono sostanzialmente nell'assicurare i livelli essenziali ed uniformi di qualità dell'assistenza avvalendosi di soggetti accreditati dal Servizio Sanitario Regionale (SSR), nonché nel potenziare l'erogazione di trattamenti e di prestazioni non comprese nei livelli uniformi ed essenziali di assistenza avvalendosi di soggetti terzi accreditati.

Ai sensi della normativa regionale in vigore, il rilascio dell'accreditamento compete alla Giunta regionale, previa istruttoria effettuata dai servizi regionali competenti per materia, tenuto conto delle risultanze delle visite ispettive effettuate anche utilizzando organi tecnici qualificati, allo scopo di verificare il possesso, da parte della struttura, dei requisiti generali e specifici stabiliti dalla normativa statale e regionale.

Il rilascio dell'accreditamento non costituisce, tuttavia, vincolo per le pubbliche amministrazioni e per le aziende sanitarie locali a stipulare accordi contrattuali.

Le modalità ed i termini per l'accreditamento delle strutture e delle attività sanitarie e socio-sanitarie svolte da soggetti pubblici e privati regionali, sono stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 52 in data 15 gennaio 2010.

 

Ambito sociale

Con l’istituto dell’accreditamento in ambito sociale si innova il sistema regionale del Welfare e ci si propone di assicurare una maggiore coerenza con il sistema di regolamentazione e programmazione del sistema integrato di servizi sociali e sanitari di cui all’art. 36 della L.r. n. 5 del 2000.

Il rilascio dell’accreditamento – con modalità e termini stabiliti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 496 in data 15 aprile 2016 - non costituisce vincolo per le pubbliche amministrazioni e per le aziende sanitarie locali a stipulare accordi contrattuali.

Le disposizioni relative all’accreditamento delle strutture private residenziali e delle attività in ambito sociale, che saranno attuate attraverso l’applicazione delle procedure e dei criteri individuati nel manuale allegato alla deliberazione della Giunta regionale n. 496 in data 15 aprile 2016, prevedono:

           a) l’entrata a regime dell’accreditamento delle strutture socio-assistenziali residenziali comunitarie private destinate all’accoglienza di minori;

           b) la proroga - fino al 31 dicembre 2018 - della fase sperimentale dell’accreditamento delle attività relative ai servizi di assistenza domiciliare e delle strutture residenziali private per anziani – limitatamente ai posti letto indicati nella DGR 37/2015 come strutture protette, che sono le uniche ad accedere ai finanziamenti regionali - nonché di quelle residenziali private per disabili di cui alla DGR 564/2010.

 

Sanità e Salute



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