Contributi per spese di gestione

CONSORZI DI MIGLIORAMENTO fONDIARIO, CONSORTERIE ED ENTI LOCALI

L’articolo 19, comma 1, lettera b) e comma 2 della legge regionale 3 agosto 2016, n. 17 “Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale” stabilisce che, al fine di sostenere una corretta gestione delle infrastrutture rurali, possono essere concessi ai consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, alle consorterie riconosciute ai sensi della legge regionale 5 aprile 1973, n. 14 e agli enti locali e alle loro forme associative gestori di opere irrigue, aiuti a fondo perduto per le spese relative all’attività di gestione, di funzionamento e di manutenzione delle opere di miglioramento fondiario di propria competenza.

La deliberazione della Giunta regionale n. 1603 assunta in data 25 novembre 2016 approva i criteri e le modalità di applicazione, disciplinando i contributi per le attività che fanno capo ai beneficiari sopramenzionati. Per spese relative all'"attività di gestione, di funzionamento e di manutenzione" si intendono quelle occorrenti per il funzionamento generale degli enti, nonché per l’esercizio e la manutenzione ordinaria delle opere di miglioramento fondiario gestite dai beneficiari.

In ragione dello stato emergenziale dovuto alla diffusione epidemiologica COVID-19, sono state approvate dalla Giunta regionale, con la deliberazione n. 372 del 15 maggio 2020, le nuove disposizioni che prevedono procedure semplificate e la concessione dei contributi in tempi rapidi agli enti che agiscono sul territorio e la cui normativa riconosce un ruolo rilevante ai fini del mantenimento delle infrastrutture rurali e della stabilità idrogeologica dei terreni agricoli.

 

 

 

PERFEZIONAMENTO DOMANDE DI CONTRIBUTO

Si ricorda che entro mercoledì 30 settembre 2020 i consorzi di miglioramento fondiario e le consorterie che hanno accettato gli importi calcolati dall'Amministrazione regionale, dovranno trasmettere il bilancio approvato ed eventualmente i verbali dai quali si evince il rinnovo degli organi elettivi consortili dopo la loro scadenza. E' inoltre richiesta un'autocertificazione attestante per l'anno 2019 l'avvenuto pagamento, entro la medesima data, di tutte le spese iscritte nel bilancio (cfr. art. 6 della D.G.R. 372/2020).

Il modello da utilizzare è quello appresso indicato:

 

 

DOMANDE DI INTEGRAZIONE CONTRIBUTO 

Entro mercoledì30 settembre 2020 i consorzi di miglioramento fondiario che hanno presentato in tempo utile la domanda di integrazione di contributo, poiché le spese sostenute nel corso del 2019 si discostano in maniera significativa rispetto a quelle del triennio considerato dalla DGR 372/2020, devono presentare la necessaria documentazione per l’ulteriore istruttoria della pratica.

Si ricorda inoltre che l’integrazione è ammissibile esclusivamente nel caso in cui il contributo ammissibile, determinato secondo le modalità di calcolo e le norme, anche di rendicontazione, previste dalla deliberazione di Giunta regionale 1603/2016, laddove applicabili, sia superiore di almeno il 25% rispetto a quello determinato in base alla media delle spese ammesse a contributo nelle annualità 2016, 2017 e 2018. Si ricorda, infine, che tali richieste saranno istruite esclusivamente in caso di disponibilità residue del bilancio regionale.

Il modello da utilizzare è quello appresso indicato:

 

MANUTENZIONI ORDINARIE – RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE

Ai fini dell’ammissibilità a contributo, ai sensi dell’art. 19, comma 1, lett. b), della l.r. 17/2016, sono ricomprese non solamente le attività di gestione e di amministrazione proprie dell’ente, ma anche tutti quegli interventi che mirano al mantenimento in efficienza delle infrastrutture agricole e alla conservazione delle opere di miglioramento fondiario in capo allo stesso ente.

Per ogni singolo intervento manutentivo e per ogni insieme di interventi programmabili ed eseguibili in un determinato periodo di tempo – comprese le forniture e i noleggi ivi collegati –superiori a 6 mila euro, IVA inclusa, gli enti beneficiari sono tenuti a richiedere alla struttura competente del Dipartimento agricoltura l’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori. Tale autorizzazione sarà tuttavia valida ai soli fini dell’erogazione del contributo.

Nei casi di somma urgenza dovrà essere tempestivamente comunicato agli uffici tecnici della struttura competente l’inconveniente verificatosi e l’inizio dei lavori, se questi sono superiori a 6 mila euro. La tipologia e la località dove si intendono eseguire detti lavori devono essere attestate attraverso la presentazione di una breve relazione descrittiva, integrata con una documentazione fotografica e un preventivo dettagliato di spesa.

 

Agricoltura



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