Avviso pubblico per la concessione di un contributo in favore di un ente del Terzo settore, escluse le imprese sociali, per la realizzazione di attività e interventi innovativi e di particolare interesse regionale in favore delle persone con disabilità, per l'anno 2026, ai sensi dell'articolo 20, comma 4, della l.r. 6/2026.
CUP B71H26000220002
Periodo: contributo economico per le attività svolte e le spese sostenute dal 10 giugno 2026 fino al 30 novembre 2026
Data di scadenza: ore 10.00 del 13 ottobre 2026.
L'istruttoria pubblica è finalizzata alla concessione di un contributo in favore di un ente del Terzo settore, escluse le imprese sociali, per la realizzazione di iniziative innovative e di particolare interesse regionale in quanto volte a promuovere e sperimentare sistemi, modelli organizzativi, strumenti e interventi innovativi funzionali all'attuazione della riforma della disabilità e al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità.
La proposta progettuale dovrà dunque prevedere la realizzazione di azioni finalizzate a favorire l'autonomia personale, la partecipazione alla vita della comunità, l'inclusione sociale e il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità, in coerenza con i principi del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.
Costituiscono obiettivi del presente Avviso:
- promuovere la sperimentazione di sistemi, servizi, interventi innovativi in favore delle persone con disabilità;
- favorire l'attuazione dei principi introdotti dalla riforma della disabilità;
- sostenere lo sviluppo di interventi orientati alla qualità della vita, all'autodeterminazione e alla partecipazione sociale delle persone con disabilità;
- promuovere modelli organizzativi e gestionali innovativi in grado di migliorare la presa in carico e il coordinamento degli interventi;
- valorizzare il ruolo degli enti del Terzo settore quali soggetti attivi nella sperimentazione di nuove risposte ai bisogni emergenti delle persone con disabilità;
- favorire la collaborazione tra enti del Terzo settore, servizi pubblici, famiglie e comunità locali;
- promuovere la diffusione di buone pratiche e di modelli sperimentali replicabili sul territorio regionale.