RECENSIONI
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Sabato 19 ottobre, alle ore 21.00, nel Salone delle manifestazioni del Palazzo regionale, si è tenuta una conferenza dal titolo "Oro blu - Agua doce - Acqua: la grande sfida del XXI secolo", organizzata per iniziativa della Presidenza del Consiglio regionale in vista del 2003, proclamato dalle Nazioni Unite "Anno internazionale dell'acqua dolce".
Alla serata, introdotta dal Presidente del Consiglio della Regione Roberto Louvin, hanno partecipato due relatori di fama mondiale.
Riccardo Petrella è professore di mondializzazione all'Università di Lowen e Presidente del "Gruppo di Lisbona" ed è stato per 15 anni presidente del programma FAST della Commissione Europea e dell'"Université Européenne de l'Environnement".
Waldemar Boff è invece pedagogo e fondatore del Servizio di Educazione e Organizzazione Popolare di Petropolis-Seop e del progetto brasiliano "Agua doce".
La serata ha affrontato il tema scottante del mancato accesso all'acqua da parte della stragrande maggioranza delle popolazioni mondiali e ha puntato l'indice accusatore sull'assenza di una pianificazione a livello internazionale per la gestione di questa risorsa che dev'essere considerata un diritto vitale e non un oggetto di scambio, come proclamato dal "Contratto mondiale dell'acqua", documento di cui Petrella stesso è stato promotore.
Gli interessanti spunti di riflessione suggeriti da Petrella sono stati poi integrati dall'intervento di Boff che ha raccontato l'esperienza decennale nelle favelas di Petropolis, vissuta a contatto con i più bisognosi, e il progetto "Agua doce", volto a creare un ambiente a sviluppo sostenibile per duemila famiglie di contadini e pescatori che vivono nel bacino del Rio Suruì, uno dei fiumi della Baia di Guanabara, in Brasile.
Visto l'interesse suscitato dalla serata, cogliamo l'occasione per suggerire ai lettori che volessero approfondire questi argomenti una lettura sul tema, di cui l'autore è lo stesso Petrella: si tratta de Il Manifesto dell'acqua - Il diritto alla vita per tutti, Ed. Gruppo Abele, che ha vinto nel 2000 il Premio internazionale delle scritture d'acqua.
Qui l'autore dichiara la sua preoccupazione per lo scarseggiare dell'acqua potabile, che farà sì che nel 2020 più di tre miliardi di persone non potranno accedere a questa risorsa.
Partendo dal concetto che l'acqua è sempre stata considerata un argomento di natura prettamente chimica ed economica ed è diventata solo da una decina di anni tema di grande interesse politico nazionale ed internazionale, il testo suggerisce una soluzione al problema della mercificazione di questa risorsa e sostiene che qualsiasi decisione politica deve dare priorità al "diritto d'accesso all'acqua per tutti".
Il Manifesto dell'acqua propone infine anche un'iniziativa originale, cioè che: "le banche, le casse di credito e di risparmio popolari e cooperative prendano l'iniziativa di convincere l'insieme delle istituzioni bancarie e finanziarie a devolvere lo 0,01% delle loro transazioni finanziarie internazionali quotidiane a un Fondo "Acqua per 600 città" (…) "destinato al finanziamento congiunto pubblico e privato dei programmi di investimenti infrastrutturali e delle operazioni necessarie alla produzione/distribuzione dell'acqua potabile e alla distribuzione nelle 600 città di cui si parla".

Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali -Dipartimento Risorse Naturali, Problematiche legate al dissesto idrogeologico ed alla gestione del paesaggio.
Il testo raccoglie gli elaborati conclusivi del Corso di Perfezionamento in "Parchi, giardini e aree verdi" (attivato oramai da dieci anni presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Torino) e della Scuola di Specializzazione in "Parchi e giardini", relativi all'anno accademico 2000-2001.
I lavori presentati nascono dall'esigenza di approfondire tematiche inerenti la progettazione dell'ambiente e del paesaggio e la riqualificazione degli spazi verdi pubblici e privati, secondo criteri non solo estetici, ma soprattutto funzionali.
Le proposte di recupero ambientale pubblicate in questo volume sono molto varie: si parla di interventi di sistemazione idraulico-forestale e di recupero di aree franose, di rinaturalizzazione di sponde fluviali, di riqualificazione di aree verdi, di creazione di aree ricreativo-sportive.
Le aree da progettare sono state individuate dalla Comunità Montana Monte Rosa, grazie alla cui collaborazione è stato realizzato il corso stesso, a conclusione del quale si è anche svolta una giornata di studio in Valle d'Aosta, a Pont-Saint-Martin, come momento di riflessione e scambio di esperienze relativamente all'evento alluvionale che ha duramente colpito la Valle d'Aosta nel 2000.

A tutti coloro che fossero interessati ad approfondire il tema dell'acqua suggeriamo un elenco di siti internet in cui è possibile trovare informazioni che vanno dai risultati di analisi sull'acqua potabile ai suggerimenti sul tipo di comportamento da adottare per non sprecare inutilmente questa risorsa; dagli elenchi di normative sulle problematiche ambientali agli atti di forum e giornate sull'acqua svoltisi in questi anni.
www.provincia.venezia.it/cica/it/index.htm
www.ecoserver.cima.unige.it
www.anpa.com
www.soloacqua.freeweb.supereva.it
www.unesco.org/science/waterday2000
www.worldwaterforum.org
www.watervision.org
www.waterweb.org
www.webworld.unesco.org/water/ihp/db/databases.shtml
www. webworld.unesco.org/water/ihp/db/shiklomanov
www.contrattoacqua.it
www.unimondo.org/globpopoli/schede/acqua_005.html
www.greenpeace.it/camp/toxic/acqua

 
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