EDITORIALE
EDITORIALE
di Alberto Cerise
Assessore Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche
Quando usiamo l’espressione “la nostra regione” oppure “il nostro territorio”, non ci riferiamo solo allo spazio fisico, al supporto materiale del nostro quotidiano: il nostro territorio ha come confine quello della nostra stessa azione ed esperienza, ed è quindi costituito dalla rete delle relazioni (fisiche, affettive, economiche) che noi intessiamo con le altre persone. Se questo è vero per qualunque realtà, è però particolarmente sensibile nelle zone di montagna, in cui i vincoli posti dalla terra hanno creato un sistema caratteristico di relazioni umane e di flussi di persone, che intreccia gli uomini e il loro territorio in un legame di reciproco riconoscimento.
L’espressione “petite Patrie” sintetizza molto bene questo sentimento di appartenenza non solo a una terra ma a una comunità di cui ci si sente affettivamente partecipi e che in essa si identifica; per questo motivo abbiamo voluto intitolare proprio in questo modo la nuova annata della rivista, dedicata al tema del rapporto tra popolazione e territorio. Dopo un anno dedicato ai dati ambientali, che ci ha fatto riflettere sulla responsabilità individuale nella compromissione dell’ambiente, abbiamo pensato di considerare la responsabilità sociale nella gestione del territorio e delle sue risorse, e cioè di approfondire in qual modo e con quali strumenti la comunità locale, nel complesso intreccio che lega tra loro gli individui, può interagire con il suo supporto territoriale e utilizzarne in modo equo e sostenibile le risorse.
Il concetto di “Patria” esprime infatti proprio il legame identitario che si stabilisce tra un popolo e la sua terra, e ne discendono alcune problematiche che cercheremo attraverso la rivista di analizzare insieme, fornendo spunti di riflessione e di dibattito: il tema della partecipazione delle comunità locali alle scelte di sviluppo, il riconoscimento dei valori economico e d’uso del territorio, la responsabilità sociale e ambientale dell’impresa (tanto privata che pubblica), il confronto tra l’immagine che di noi stessi abbiamo e quella che gli altri hanno di noi, l’aiuto che la tecnologia può offrirci per un migliore uso delle nostre risorse.
Da questo numero inoltre, dopo averci fornito nell’anno passato i dati sulla situazione ambientale, l’ARPA ci accompagnerà con una nuova rubrica fissa dedicata alle energie alternative, e ciò per permetterci di scoprire che disponibilità energetica e ambiente non sono tra loro conflittuali ma complementari.
 
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