Sistema produttivo

 

In base ai dati Unioncamere-Movimprese, lo stock di imprese attive a fine 2016 risulta ammontare a 11.285 unità, ma al netto delle imprese agricole questo valore scende a 9.831 unità. L’ultimo dato disponibile testimonia dunque di una platea di imprese il cui numero risulta in riduzione rispetto all’anno precedente (-0,6%). Dinamica analoga si osserva se si considerano le sole aziende extragricole, il cui numero nel corso del 2016 si è ridotto del -0,6% rispetto al 2015.

 

Nel corso del 2016 si sono iscritte presso il registro delle imprese della Valle d’Aosta 709 imprese, a fronte di 851 cancellazioni. Il tasso di natalità per il 2016 è pari al 6,3%, a fronte di un tasso di mortalità più elevato (7,5%). Appare altresì importante rilevare che i dati del 2016 evidenziano un leggero aumento della natalità delle aziende più che controbilanciato, tuttavia, dall’incremento della mortalità.

 

Si conferma anche nel 2016 la tendenza già in atto da alcuni anni all’aumento delle società di capitale, il cui peso negli ultimi dieci anni è notevolmente aumentato, arrivando al 14,5% alla fine dello scorso anno. L’incidenza delle società di persone è leggermente diminuita (23,2%), quella delle ditte individuali ha registrato un 59,4%, mentre quella delle imprese organizzate secondo altre forme giuridiche è rimasta stabile e pari al 2,9%.  

Al netto delle aziende agricole, la struttura per settore delle imprese vede le quote più importanti spiegate dal comparto delle costruzioni (24,6%), seguito dal commercio (21,1%) e dagli  alberghi e pubblici esercizi che incidono per il 17,4%, mentre le imprese dell’industria in senso stretto spiegano circa l’8,1%.

 

Le imprese artigiane ammontano complessivamente a circa 3.725 unità ed incidono per circa il 33% sul totale delle aziende attive, percentuale che sale a circa il 38% al netto delle imprese agricole. Oltre la metà delle imprese artigiane opera nel settore delle costruzioni (50,8%), d’altro canto circa 8 imprese edili su 10 risultano essere un’azienda artigiana, mentre circa il 16% di esse è attivo nell’industria in senso stretto; la quota restante svolge un’attività nel terziario.

 

Si riportano infine a seguire alcune tavole e grafici concernenti i dati di annuali e trimestrali delle principali voci sopra discusse sulla base della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 e 2002 e alcune tavole relative al registro statistico delle imprese (ASIA).

 

     

 



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