Catalogo dei beni culturali

L’acquisizione di una conoscenza precisa ed estesa del patrimonio culturale diffuso sul territorio è il primo e fondamentale passo per poterlo tutelare e valorizzare e costituisce il necessario supporto preliminare per una corretta pianificazione urbanistica e territoriale; è lo strumento per ricostruire, ricordare, comprendere il nostro passato, fruire del patrimonio che ci è stato tramandato, riconoscere la nostra identità e progredire in un’ottica di sviluppo equilibrato del territorio e delle popolazioni che vi risiedono.

La catalogazione, condotta in maniera capillare e sistematica, ovvero su tutti i beni - singoli o complessi -, i segni e le tracce che la storia ha lasciato sul territorio, è la prima tappa per concretizzare tale acquisizione.

La Regione autonoma Valle d'Aosta ha progettato e costruito il Sistema Catalogo regionale beni culturali, con la possibilità di interrelare sul terreno beni di diversa natura (archeologici, storici, artistici, architettonici, etnografici, naturalistici e ambientali ecc.) e di inserire qualunque tipo di bene senza associarlo a priori a rigide categorie di appartenenza. Si è ideata cioè una struttura aperta, in cui le conoscenze possano sommarsi gradualmente anche attraverso diversi tipi di descrizione dell’oggetto, privilegiando il singolo bene culturale nella sua consistenza fisica e ponendolo come punto di accumulo dei dati ad esso relativi.

Negli anni sono stati effettuati, e ancora proseguono, programmi e campagne sistematiche di catalogazione del patrimonio culturale ed in particolare di:

  • patrimonio monumentale (castelli, caseforti, chiese, cappelle, …);
  • architettura minore (villaggi, case rurali, mulini, forni, ….);
  • arredi e suppellettili dei castelli di proprietà regionale (Fénis, Issogne, Verrès, Sarre, Aymavilles, Gressoney);
  • oggetti delle collezioni regionali (stampe e disegni, materiali litici, cuoi, dipinti, beni demo-etno-antropologici, arredi e suppellettili sacre, arte contemporanea);
  • arredi sacri e suppellettili liturgiche delle chiese parrocchiali e delle relative cappelle, disseminate sul territorio regionale (in accordo con la Commissione diocesana d'arte sacra);
  • viabilità storica.


L’attività di censimento prevede la raccolta dei dati necessari per l'identificazione dei beni, la loro localizzazione, l'eventuale provenienza e le successive collocazioni (nel caso di beni mobili), la cronologia, i materiali e le tecniche, gli autori, i soggetti, lo stato di conservazione, la documentazione, le vicende storiche, la bibliografia, i restauri, ecc.

I dati raccolti sono organizzati secondo gli standard del Sistema Catalogo, messi a punto sulla base delle normative emanate dagli istituti competenti - in particolare dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD).

 

MODALITA' DI CONSULTAZIONE
Il Sistema Catalogo è consultabile, previa specifica richiesta, presso gli uffici della struttura Catalogo, beni storico artistici e architettonici, Piazza Narbonne 3, Aosta, tel. 0165272286.

 



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