Sistema catalogo beni culturali

Il Sistema Catalogo informatizzato dei beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta è un esempio di catalogo integrato realizzato mediante l’interazione fra i dati relativi ai beni, la documentazione fotografica e la relativa localizzazione sul territorio. 

Il Sistema Catalogo è fondato su due requisiti essenziali:

  • il catalogo deve essere georeferenziato, cioè messo in rapporto con la cartografia;
  • il catalogo deve essere unico per tutte le tipologie di beni, cioè strutturato in un'unica banca dati relazionale.


Duplice è l'accesso
alle informazioni, ovvero sia partendo dalle schede, cioè dall'archivio dei dati alfanumerici, sia navigando sulla cartografia:

  • l'accesso dalla banca dati permette di effettuare ricerche per tipologia del bene, per cronologia, per tecniche e materiali, per soggetti, ecc., con la possibilità di visualizzare la posizione dei beni in mappa costruendo così delle carte tematiche;
  • l'accesso dalla cartografia offre la possibilità di selezionare un'entità geografica e indagare e conoscere tutti i beni presenti in essa.


Essendo impostato su base territoriale, il Catalogo non è più concepito come una sommatoria di schede ma si definisce come il campo di relazione dei beni culturali: le aggregazioni di beni non rispondono a categorie gerarchiche ma sono puramente strumentali e possono essere stabilite di volta in volta raggruppando ciò di cui si ha bisogno. Si crea quindi un ricco campo di relazioni tra i diversi archivi e non viene mai meno per qualsiasi tipo di bene schedato lo stretto legame con il proprio contesto d’appartenenza.

Non viene quindi individuato il semplice valore estetico intrinseco dei manufatti, ma si pone attenzione all’intero insieme delle testimonianze, cogliendone le interrelazioni e i legami con l’ambiente e il territorio.

I beni culturali censiti nel Sistema Catalogo sono stati suddivisi in tre grandi categorie in base alla tipologia e al diverso legame informatico che vanno a costituire con la cartografia.

Le categorie sono:

  • i beni immobili, ovvero i beni che hanno una collocazione stabilmente identificabile in rapporto alla cartografia e rappresentabili con una configurazione geometrica sulla mappa (siti archeologici, castelli, torri, dimore storiche, edifici religiosi, architettura rurale,  ecc.);
  • i beni mobili, ovvero i beni che possono essere fisicamente spostati e avere collocazioni diverse nel tempo per i quali il legame con la cartografia è mediato dall'immobile che li contiene (oggetti d'arte, arredi e suppellettili sacre e civili, stampe, disegni, monete, tessuti, ecc.); 
  • le strutture a rete, ovvero i beni che percorrono con continuità il territorio, che non possono essere individuati in maniera puntuale ma devono essere descritti marcando in modo lineare la cartografia (rete viaria, percorsi, canalizzazioni, ecc.).


Le informazioni relative alle sopracitate categorie di beni culturali, archiviate nella banca dati alfanumerica, sono visualizzate in forma di scheda suddivisa nei seguenti grandi campi logico-operativi:

  • anagrafe: contiene i codici identificativi, l'ubicazione geotopografica, la tipologia, la cronologia e costituisce la base di ciò che si definisce l'inventario dei beni culturali;
  • descrizione/i: si suddivide in due sottocampi, quello della descrizione fisica, che è caratterizzato dall'oggettività dei dati e fa ancora parte dell'inventario, e quello della descrizione storico-critica, che è il campo proprio degli specialisti ed offre la possibilità di dare il massimo di qualità agli apporti disciplinari e di fornire una molteplicità di descrizioni secondo i diversi ambiti e modelli descrittivi;
  • conservazione: contiene, in connessione con i dati di descrizione fisica del bene, le informazioni sullo stato di conservazione e sui restauri;
  • tutela: raccoglie i dati relativi allo stato giuridico (notifica, proprietà, alienazioni, ecc.);
  • documentazione: contiene i riferimenti per l'accesso a tutti gli archivi specializzati: bibliografia, notizie d'archivio, iconografia, documentazione grafica, fotografie.


All'archivio alfanumerico contenente i dati e le informazioni sui beni culturali censiti è strettamente collegato l'archivio fotografico informatizzato, contenente tutti i dati (data della ripresa, fotografo, formati disponibili, soggetti, vedute, ecc.) necessari per la gestione delle immagini conservate presso l'archivio fotografico della Soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Accedendo agli archivi alfanumerici si ottiene direttamente anche il collegamento all'archivio fotografico e di conseguenza alla cartografia.

 



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