Grand Combin
NUOVA SEDE E MICROCOMUNITÀ
di CORRADO JORDAN
La Comunità Montana del Grand Combin ha una nuova sede ormai pienamente in funzione, in un edificio architettonicamente elegante, ma soprattutto molto funzionale. L'inaugurazione ufficiale è avvenuta alla fine del 2007 e, come gesto simbolico, nella nuovissima struttura si è tenuta, in quel giorno, la riunione settimanale della Giunta Regionale. Già prima del 2000 le Amministrazioni che si sono succedute avevano pensato alla opportunità di costruire una nuova sede per la Comunità Montana, ben consapevoli del ruolo che essa avrebbe avuto in futuro. E adesso, tutti, amministratori, dipendenti, residenti negli 11 Comuni del comprensorio, sono concordi nel riconoscere la lungimiranza dell'allora Presidente Elviro Favre che, nel corso del suo mandato, ha operato sempre nella direzione di consolidare e rafforzare il ruolo della Comunità Montana come struttura in grado di offrire un’ampia gamma di servizi ai cittadini e alle amministrazioni. La struttura, come detto oggi pienamente operativa, è un’opera di rilevanti dimensioni, che si presenta con ampi ed attrezzati spazi che mettono il personale nella condizione di poter svolgere al meglio tutte le attività. Notevole è anche l'aspetto architettonico, armoniosa sintesi di praticità, funzionalità, estetica. Il legno, la pietra, il metallo e il vetro sono i materiali che, con il particolare e originalissimo disegno architettonico ad emiciclo, compongono l'insieme della struttura. Spesso e volentieri, nel caso dell'architettura di montagna, le condizioni ambientali e climatiche mettono a dura prova la cultura architettonica moderna; tuttavia lo sviluppo tecnologico e, perchè no, anche culturale, hanno permesso anche sul territorio valdostano di superare, almeno in un rilevante numero di edifici pubblici, uno stereotipo di ciò che viene costruito nel nostro ambito territoriale. La nuova sede della Comunità Montana del Grand Combin è all'avanguardia, nel rispetto dell'ambiente e del territorio, ed è pienamente conforme alle più recenti normative in materia di risparmio energetico, con sistemi di isolamento termico ed acustico ad alto coefficiente, con l'installazione di un impianto di riscaldamento con ridotte emissioni in atmosfera e con l'installazione di un’ampia superficie di pannelli fotovoltaici, che garantiscono la produzione di energia elettrica. Anche questa è stata una scelta intelligente e lungimirante, considerati i costi e le rese in termini economici di questa nuova tecnologia. Oltretutto, nella nuova sede della Comunità Montana, i pannelli si inseriscono in modo così armonioso negli altri materiali da risultare quasi invisibili. Parlando in senso lato, si può dire che, in un certo senso, la nuova sede crea un maggior senso di responsabilizzazione nei componenti del l'Amministrazione, in quanto è necessario che la Comunità Montana continui in un percorso di innovazione che, come è sempre più richiesto dai cittadini che si riferiscono alle amministrazioni pubbliche, permetta di migliorare gli obiettivi complessivi di efficienza ed efficacia nello svolgimento dei servizi e possa sempre più essere di supporto alle amministrazioni comunali, offrendo maggiore qualità ed economicità, fattore oggi più che mai della massima importanza, potendo fare riferimento ad una scala dimensionale maggiore rispetto al singolo, magari piccolo, Comune.
Nel polo comunitario, situato in una posizione strategica, sia per La Valpelline, sia per la Valle del Gran San Bernardo, in località Chez-Roncoz di Gignod, trovano oggi la loro sede completamente ristrutturata la scuola media, la microcomunità per anziani, l’asilo nido, i servizi sanitari dell’USL e la moderna piscina con i servizi di fitness e di rieducazione motoria. La scuola media, oggi (inizio anno scolastico 2010/2011) ospita ben tre classi prime, tre classi seconde e tre classi terze, per complessivi 164 alunni, ed è un numero non da poco. In più, nella sede scolastica vi sono anche a disposizione una palestra con spalti per il pubblico ed un auditorium per attività di animazione e spettacoli di vario genere, nonché da utilizzarsi nei momenti di intervallo e ricreazione quando le condizioni del tempo non permettono di uscire. Sono poi stati realizzati degli ampi e comodi parcheggi, essenziali per il grande flusso di persone che giornalmente accede alle strutture. Ma un elemento molto importante, nel discorso complessivo del “polo”, se così vogliamo chiamarlo, delle infrastrutture della Comunità Montana del Grand Combin, è quello relativo alla nuova microcomunità per anziani. L'inaugurazione è stata fatta all'inizio di quest'anno 2010, il 2 febbraio, in occasione della festività religiosa della Candelora, con la partecipazione del Presidente della Giunta Regionale Augusto Rollandin, dell'Assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Albert Lanièce, di Consiglieri Regionali, Sindaci del comprensorio e con, a fare gli onori di casa, il Presidente della Comunità Montana Corrado Jordan e il Sindaco di Gignod Claudio Brédy. Nella cerimonia di inaugurazione è stato evidenziato il ruolo importante delle politiche sociali nel comprensorio degli 11 Comuni, ribadendo il ruolo di “centro servizi” nel quale è della massima importanza la microcomunità, che si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione delle strutture residenziali per anziani, promosso a livello regionale. Per la microcomunità di Chez-Roncoz è stato necessario intervenire sulla struttura costruita nel 1986, per adeguarla ai nuovi standard di edilizia abitativa e anche alle esigenze di gestione, con in primo luogo una massima attenzione al risparmio energetico. Nella distribuzione degli spazi è stata posta la massima attenzione al comfort e alla vivibilità per gli ospiti, adottando scelte che rendono decisamente funzionale la struttura, con attenzione anche, ovviamente, alla sicurezza. L'aspetto architettonico, al quale anche è stata posta la giusta attenzione, si presenta moderno e gradevole. La struttura, del costo di 5 milioni di euro, è stata finanziata dall'Amministrazione Regionale e dalla Comunità Montana del Grand Combin. La scelta forte, che ha fatto la Comunità Montana, è stata quella di allargare, senza finanziamenti aggiuntivi, la struttura dai precedenti 25 agli attuali 34 posti, favorendo, quindi, una azione di centralizzazione dei servizi ed una maggiore specializzazione delle attività. Infatti, è stato sottolineato come nella nuova microcomunità non siano stati solo inaugurati dei locali, ma come sia stato confermato e validato un percorso di formazione professionale finalizzato al miglioramento di un modo di lavorare che in un settore, che è poco definire come “delicato”, deve vedere al primo posto l'anziano, alle esigenze del quale devono modellarsi tutte le procedure di gestione. In una situazione come quella della quale abbiamo appena parlato, è della massima importanza la preparazione professionale del personale ed è stato fatto rilevare da più parti come esso sia del massimo livello, ma con anche una componente che definire “umana” è poco. Basta una breve visita alla microcomunità per rendersi conto, oltre che della competenza, della pazienza, della disponibilità, in breve del “fattore umano“ complessivo degli operatori.
   
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