La processionaria del pino

L'attività di monotoraggio fitosanitario è coordinata dall'omonimo uffico situato presso il Comando centrale e consiste nella sorveglianza dello stato di salute delle foreste della Valle d’Aosta mediante la collaborazione del personale delle stazioni forestali formato con specifici corsi di valutazione e riconoscimento delle fitopatologie forestali.

Negli ultimi anni particolare attenzione viene posta nei confronti della Processionaria del pino (Thaumetopea pityocampa)

 

PROCESSIONARIA DEL PINO

 

La processionaria del pino è un lepidottero (farfalla) che nella fase larvale si nutre di aghi di conifere. Il nome "processionaria" deriva dal comportamento delle sue larve, che si spostano in lunghe file indiane.

Le larve della Processionaria sono rivestite di peli urticanti che possono provocare reazioni allergiche anche gravi nell'uomo e negli animali.

I peli di cui sono rivestite le larve di Processionaria possono provocare diverse forme di irritazione e infiammazione, quali:

dermatite, che si manifesta sotto forma di bolle da orticaria o macchie rosse isolate;

congiuntivite e infiammazione agli occhi;

infiammazione delle vie respiratorie.

Nei cani, che per natura annusano il terreno e possono aspirare grandi quantità di peli urticanti, i sintomi possono essere talmente gravi da causarne la morte.

Precauzioni da adottare

  • non avvicinarsi alle piante che presentano nidi di Processionaria e comunque evitare di sostare sotto pini e conifere in generale;
  • non toccare a mani nude i nidi o le larve;
  • non toccare a mani nude corteccia di alberi, arbusti o rami infestati;

non effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti, ad esempio 

  • rastrellamento delle foglie o sfalcio dell’erba;
  • nel caso si rendesse necessario asportare i nidi, proteggersi adeguatamente con tuta, guanti, occhiali e maschera;
  • i nidi asportati devono essere raccolti e bruciati. È assolutamente vietato gettarli nei rifiuti, conferirli nella raccolta differenziata, abbandonarli sul terreno o ai bordi delle strade;
  • tenere i cani al guinzaglio e lontani dalle conifere.

Cosa fare in caso di contatto

  • fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti a temperatura elevata (almeno 60°);
  • trattare la pelle pulita con un prodotto antistaminico;
  • se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicarbonato (anche nel caso di cani, cavalli o altri animali);
  • in caso di irritazione congiuntivale, di irritazione delle vie aeree o crisi asmatiche rivolgersi immediatamente al medico (o al veterinario).

 

Piano di lotta alla processionaria del pino, risultati 2016 e attività in corso.

Al fine di contenere la diffusione dell’insetto e i conseguenti problemi da esso causati, in data 29 luglio 2016, l’Amministrazione regionale ha deciso di adottare la deliberazione di Giunta regionale n. 1015, con la quale è stato approvato il progetto di lotta alla processionaria del pino per il periodo 2016/2020. Il progetto di lotta ha definito gli interventi multidisciplinari da porre in essere al fine di arginare i danni causati dalla processionaria del pino. Per la sua attuazione sono state coinvolte 5 strutture regionali: Corpo forestale della Valle d’Aosta, Forestazione e sentieristica, Flora e fauna, Produzioni vegetali, sistemi di qualità e servizi fitosanitari e Viabilità e opere stradali.

Nell’allegato pdf sono riportate sinteticamente le attività intraprese durante il progetto di lotta.

 



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