L'arco onorario d'Augusto

La facciata occidentale La facciata occidentale

 

Appena passato il ponte romano sul Buthier, lungo la strada che portava alla monumentale Porta Prætoria, fu innalzato l'arco onorario dedicato all'imperatore Augusto. Si trattava di un segno eloquente della presenza e della potenza di Roma che nel 25 a.C. aveva definitivamente sconfitto il popolo dei Salassi e fondato la nuova colonia.

L'Arco, che si caratterizza per la sua severa imponenza, tipica dell'architettura del tardo periodo repubblicano, è a un solo fornice a tutto sesto, largo circa 9 m. I pilastri che lo fiancheggiano presentano ai quattro angoli delle semicolonne su basi attiche sormontate da capitelli corinzi, le stesse che scompartiscono le facciate e i lati. In origine queste superfici erano interrotte dai rilievi con probabile figurazione a trofei che erano collocati nelle quattro nicchie della facciata. Una trabeazione dorica a triglifi e metope chiude in alto quel che rimane del monumento, da secoli privo dell'attico sul quale era apposta, a lettere di bronzo, l'iscrizione dedicatoria.

 



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