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Calatogo Steve McCurry. Animals
L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che, venerdì 3 maggio 2019, alle ore 18, al Centro Saint-Bénin di Aosta, sarà inaugurata la mostra Animals di Steve McCurry. Un’antologia di sessanta immagini, selezionate dal fotografo tra le sue più significative, compone una rassegna tematizzata, dopo le tante retrospettive di successo che si sono susseguite in Italia, a cura di Biba Giacchetti. Il tema degli animali nei racconti fotografici di Steve McCurry trae origine nel 1991. Steve McCurry negli anni Novanta è un fotografo affermato, ha vinto quattro World Press Photo e ha già fotografato Sharbat Gula, la ragazza afghana. Sul fronte editoriale ha sviluppato un importante corpus di lavoro incentrato sulla condizione umana, con un particolare sguardo ai più fragili, ai rifugiati, ai bambini e in generale alle culture in via di estinzione. In questo contesto si accinge a effettuare la sua prima missione interamente dedicata agli animali. La scelta riguarda gli accadimenti nei territori della prima Guerra del Golfo. Steve McCurry entra in Kuwait nel 1991, sul finire della guerra con le truppe americane; Saddam Hussein, in ritirata, ordina di bruciare più di seicento pozzi di petrolio disseminati nel Paese. Ha inizio la più grande catastrofe ecologica di tutti tempi e Steve McCurry racconta l’impatto di questo disastro sul sistema ecologico e le conseguenze di tanta umana scelleratezza sul genere animale. McCurry torna con immagini epocali, come i cammelli sull’orizzonte infuocato o gli scatti dedicati alla fauna migratoria, tra cui il celebre uccello dagli occhi rossi completamente sommerso dal petrolio. Le fotografie di McCurry fanno il giro del mondo e vincono nel 1992 per la quinta volta il World Press Photo. Ancora oggi queste immagini sono pubblicate dalla stampa mondiale quando si affrontano temi legati alla conservazione del pianeta. Come avviene per tante altre immagini di McCurry, restano emblematiche icone senza tempo. Da allora McCurry ha instancabilmente raccontato storie di uomini, che incrociano inevitabilmente storie di animali, verso i quali nutre una forte empatia. La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta si articola in un percorso espositivo in grado di lasciare il visitatore libero di muoversi in un’alternanza di immagini leggere e profonde, perché possa assecondare la sua sensibilità e giocare liberamente su registri emotivi diversi. Esploratore del genere umano, Steve McCurry, offre un viaggio nella contiguità del pianeta animale; parla di sofferenza e dignità, di relazioni e di conseguenze, invitandoci a riflettere che non siamo soli al mondo e che tra gli esseri viventi c’è una profonda condivisione di quel mistero che è la vita. L’immenso archivio di Steve McCurry ha generato, inoltre, libri sui temi a lui più cari: le culture in via di estinzione; paesi come India, Afghanistan, Tibet, Italia; collezioni di ritratti, racconti su modi di vivere diversi e sentimenti universali; si è concentrato su buddismo e spiritualità, e infine ha dedicato un libro all’atto della lettura. Dopo l’impegno del libro biografico, la cui autrice è la sorella di Steve, Bonnie McCurry Reum, è in lavorazione un volume interamente dedicato agli animali. Un progetto inedito in divenire, il cui fine è rendere omaggio alla condizione animale con una narrazione su piani diversi. Scatti drammatici, come quelli della Guerra del Golfo, si alterneranno a racconti poetici, interazioni con l’uomo, ritratti esilaranti di etnie lontane ma anche personaggi occidentali, e poi animali liberi e selvaggi, o che consentono la sopravvivenza umana, sfruttati per contrastare la miseria. La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta è corredata da un catalogo riccamente illustrato, bilingue italiano-francese, curato da Biba Giacchetti, con un testo critico di Daria Jorioz, edito da Sudest57, in vendita in mostra al prezzo di 25 euro. Biglietto: Intero 6 euro, ridotto 4 euro, gratuito per i minori di anni 18. Abbonamento con la mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate in corso al Museo Archeologico Regionale di Aosta dal 13 aprile al 22 settembre 2019: 10 euro intero, 6 euro ridotto. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Soprintendenza per i beni e le attività culturali Struttura Attività espositive Tel. 0165.275937 Centro Saint-Bénin Tel. 0165.272687 www.regione.vda.it

Centro Saint-Bénin - Aosta
3 Maggio 2019 - 6 Ottobre 2019

Brochure Montagnes résistantes. Vallée d’Aoste et Haute Savoie
Mostra d'Arte contemporanea sulla Resistenza del duo CATLAC
L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali comunica che mercoledì 24 aprile 2019, alle ore 17.30, presso la Sede espositiva Hôtel des États di Aosta, avrà luogo l’inaugurazione della mostra Montagnes résistantes. Vallée d’Aoste et Haute Savoie.L’esposizione, organizzata in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, è frutto del lavoro del duo denominato CATLAC , composto dal fotografo-pittore Thibault Nieudan e dalla poetessa Fabienne d’Oddaz. Il tema trattato è quello della Resistenza durante il conflitto del 1939-1945 e presenta una serie di fotografie d’epoca della Valle d’Aosta e della Haute Savoie, rielaborate con l’inserimento di elementi e di paesaggi attuali e accompagnate da audioguide con registrazioni sonore di partigiani che ne illustrano il contenuto. In mostra è prevista la proiezione di una serie di acquarelli realizzati da Thibault Nieudan ispirati agli aspetti più dolorosi della guerra. L’esposizione sarà corredata da una brochure che conterrà tra gli altri un testo del Senatore Cesare Dujany, recentemente scomparso, che nel suo ruolo di Presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta aveva voluto fortemente la realizzazione di quest’iniziativa.  Per informazioni: Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Struttura Attività espositive: tel. 0165.275937 Sede espositiva Hôtel des États : tel. 0165.300552 www.regione.vda.it

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
24 Aprile 2019 - 2 Giugno 2019

Catalogo Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate
L'Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che, venerdì 12 aprile 2019, alle ore 18, al Museo Archeologico Regionale di Aosta, verrà inaugurata la mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate a cura di Giovanni Granzotto e Leonardo Conti. L’esposizione si propone di evidenziare, in un periodo compreso tra la fine degli anni quaranta e il 1968, quelle tematiche che più hanno rappresentato un nuovo modo di concepire l’arte di Lucio Fontana, partendo da un corpus rilevante di circa trenta opere dell’artista, tra tele, ceramiche e carte. Nei celebri Concetti spaziali di Fontana, in cui materia, dinamismo e artificio si coniugano alla fede nelle nuove scoperte della scienza e della tecnica, prende forma lo Spazialismo, in grado di coinvolgere e influenzare generazioni di artisti. Tra questi anche alcuni futuri maestri, capaci di approfondire e innovare le sue intuizioni nella creazione di nuovi linguaggi. La ricerca di Lucio Fontana rappresenta, per molti aspetti, un vero e proprio incipit dell’arte contemporanea, un luogo imprescindibile che, secondo molteplici declinazioni, ha ispirato alcuni tra i linguaggi artistici più importanti, che dagli anni cinquanta del secolo scorso giungono sino a oggi. In quest’ottica i curatori hanno identificato alcuni artisti (da Piero Manzoni a Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani, da Alberto Biasi a Gianni Colombo, da Mario Deluigi a Tancredi e Morandis, da Roberto Crippa a Gianni Dova, sino a Giuseppe Santomaso, Ettore Spalletti, Nunzio, Ben Ormenese, Sandro Martini e molti altri) attraverso i quali costruire un percorso espositivo in grado di approfondire le significative linee di ricerca e i nuclei tematici in cui è possibile riconosce la lunga ombra di Fontana. Tema centrale della mostra è l’indagine di alcune tra le più rilevanti poetiche che, partendo da Lucio Fontana, possono rappresentarne una continuità di ricerca. La "sua lunga ombra" può così divenire uno strumento per comprendere alcuni aspetti fondamentali dell’arte e indicare una linea di studi aperta sul futuro. La mostra di Aosta è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese contenente i testi critici di Giovanni Granzotto, Leonardo Conti, Daria Jorioz, Stefano Cecchetto, Dino Marangon, Mattia Pivato e Livia Sartori di Borgoricco, pubblicato da De Bastiani Editore, in vendita in mostra al prezzo di 30 euro. Biglietto: Intero 6 euro, ridotto 4 euro, gratuito per i minori di 18 anni. Abbonamento con la mostra Steve McCurry. Animals al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 3 maggio al 6 ottobre 2019: 10 euro intero, 6 euro ridotto. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Soprintendenza per i beni e le attività culturali Struttura Attività espositive Tel. 0165.275937 u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale Tel. 0165.275902 www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
13 Aprile 2019 - 22 Settembre 2019

 




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