Attualmente in corso

Catalogo Marco Jaccond Carte di identità. Ricapitolazione
L'Assessorato Istruzione e Cultura comunica che, venerdì 28 luglio 2017, alle ore 18, presso il Castello Gamba di Châtillon, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista valdostano Marco Jaccond Carte di identità. Ricapitolazione. Il progetto espositivo si propone come una rassegna di opere su carta realizzate in due diversi periodi di ricerca legati tra loro da un’ideale “ricapitolazione”. Si tratta di narrazioni minime che possono aprirsi (svelarsi) o richiudersi (celarsi) in un gioco di limiti fissati dal bianco fogliame di un album memoriale e identitario. L’esposizione illustra la ricerca espressiva di uno degli artisti valdostani più interessanti, presente nel percorso permanente del Castello Gamba con l’opera Finzioni del 1990. Marco Jaccond inizia la sua ricerca artistica, improntata alla rilettura del linguaggio delle avanguardie storiche, nel 1976. Più avanti mette a punto un codice espressivo dove domina un gusto calligrafico valorizzato dai supporti cartacei utilizzati. Dagli anni Novanta l’artista realizza una serie di cicli pittorici fortemente connessi agli influssi letterari. L’artista presenta oggi una mostra personale di grande fascino, che dall’ingresso del Castello Gamba di Châtillon si sviluppa fino ai suggestivi spazi espositivi dell’altana. L'esposizione, accompagnata da un catalogo edito dalla Tipografia Duc, posto in vendita al prezzo di 5,00 euro e contenente un testo critico del filosofo Maurizio Ferraris, resterà aperta fino al 5 novembre 2017 con i seguenti orari: luglio – settembre dalle ore 13 alle ore 19; ottobre – novembre dalle ore 13 alle ore 19 (dal giovedì alla domenica - chiuso dal lunedì al mercoledì) Ingresso alla Pinacoteca e alla mostra intero € 5,00 ridotto € 3,00 ridotto 6-18 anni € 2,00 Per informazioni: Castello Gamba, località Crêt-de-Breil, 11024 Châtillon info.castellogamba@regione.vda.it tel. 0166 563252 www.castellogamba.vda.it

Castello Gamba. Arte moderna e contemporanea Valle d'Aosta - Châtillon
28 Luglio 2017 - 5 Novembre 2017

Catalogo Marina Torchio. Primitivo femmineo
L'Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che venerdì 26 maggio, alle ore 18, presso gli spazi espositivi dell’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, in via Saint-Martin-de-Corléans, 258 ad Aosta, sarà inaugurata la mostra Marina Torchio. Primitivo femmineo. La mostra è stata ideata dalla scultrice valdostana Marina Torchio espressamente per essere inserita negli spazi espositivi del Parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans, recentemente aperto al pubblico nella sua nuova veste museale. L’esposizione, curata da Daria Jorioz, è stata realizzata dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali dell’Assessorato Istruzione e Cultura grazie alla sinergia tra le Strutture Attività espositive e Patrimonio archeologico. Le opere di Marina Torchio, Stalagmiti, simboli del tempo infinito senza inizio e senza fine, Donne-Veneri che racchiudono al loro interno la sacralità dell’essere, Recipienti, Totem, tutte realizzate in grès su supporti in ferro, vogliono rappresentare il dialogo tra il tempo nella sua indefinitezza e il sacro nella sua dimensione individuale. Marina Torchio è nata e lavora ad Aosta. Ha iniziato la sua attività nello studio dello scultore Renzo Igne a Castellamonte. Dal 1985, tornata nella sua città natale, ha iniziato ad esporre le sue opere sia in Italia sia all’estero. Nel 2012 la sua scultura Drappeggio n.1, già collocata al Museo Archeologico Regionale di Aosta, è stata inserita nell’esposizione permanente del Castello Gamba di Châtillon. Tra le sue personali ricordiamo l’esposizione I Dodici, a cura di Sandra Barberi e Paolo Papone, presentata dall’Assessorato regionale dell’istruzione e cultura alla Chiesa di San Lorenzo di Aosta nel 2013. Nell’ambito dell’iniziativa Jolis coins, museo a cielo aperto, una sua installazione comprendente quattro sculture realizzate per la mostra Caduta di un impero, è esposta in esterno presso la Porta Pretoria ad Aosta. La mostra Marina Torchio. Primitivo femmineo, è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito dalla Tipografia Valdostana, contenente i testi critici di Anna Ugliano, Daria Jorioz e Gianfranco Zidda, posto in vendita al prezzo di 10 euro. La visita all’esposizione è compresa nel costo del biglietto d’entrata all’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans che è il seguente: 7 euro intero, 5 euro ridotto; 2 euro per i minori dai 6 ai 18 anni. La mostra sarà aperta sino al 4 febbraio 2018, con i seguenti orari: da maggio a settembre 2017 dalle 9 alle 19, tutti i giorni; da ottobre 2017 a febbraio 2018: martedì - domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso lunedì. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Struttura Attività espositive tel.: 0165.275937, e-mail: u-mostre@regione.vda.it Internet: www.regione.vda.it Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans tel.: 0165.552620

Area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans - Aosta
26 Maggio 2017 - 4 Febbraio 2018

Catalogo Miriam Colognesi. Autoritratti al Museo
L'Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che venerdì 12 maggio, alle ore 18, presso la sede espositiva Hôtel des États, in piazza Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra Miriam Colognesi. Autoritratti al Museo. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, documenta la relazione tra le opere d’arte e il pubblico e consente una riflessione sul tema del ritratto e dell’autoritratto nell’arte contemporanea. In mostra è presentata una selezione di 30 fotografie che Miriam Colognesi ha realizzato durante alcuni workshop fotografici all’interno di importanti spazi museali: il Museo Archeologico Regionale di Aosta, nel corso della mostra dedicata a Enrico Baj, la Pinacoteca del Castello Gamba di Châtillon, la Galleria Sabauda, la GAM e il Museo dell’Automobile di Torino, il Castello di Rivoli. La ricerca della Colognesi sembra trarre spunto dalla celebre frase di Marcel Duchamp che sosteneva che “chi guarda fa il quadro” e il dialogo tra la fotografia e l’arte è il tema centrale di questa rassegna, che è anche un invito a tutti a guardare con occhi diversi le opere d’arte. Miriam Colognesi nasce a Torino dove consegue il diploma di laurea in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti. Nel 2000 si trasferisce in Valle d’Aosta dove si dedica alla ricerca artistica incentrata in particolare sulle possibilità offerte dal mezzo fotografico, orientando il suo lavoro verso l’autoritratto. Ha esposto in diversi spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Alcuni sue opere si trovano al Museo dell’autoritratto fotografico di Senigallia. Da anni collabora con la Galerie YellowFishArt di Montréal, in Québec. La mostra Miriam Colognesi. Autoritratti al Museo, è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito dalla Tipografia Duc, in vendita al prezzo di 10 euro. L’esposizione, con ingresso gratuito, resterà aperta sino al 24 settembre 2017, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Struttura Attività espositive tel.: 0165.275937, e-mail: u-mostre@regione.vda.it Internet: www.regione.vda.it Sede espositiva Hôtel des États tel.: 0165.300552

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
12 Maggio 2017 - 24 Settembre 2017

Catalogo La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 5 maggio 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta, la mostra La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier. La rassegna è la prima di una serie che metterà a confronto le opere di un fotografo e di uno scultore che dialogheranno all’interno del suggestivo spazio espositivo della Chiesa di San Lorenzo. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, è dedicata al tema della montagna e si compone di 40 fotografie di Gianni Masi, in bianco e nero e a colori, realizzate in cinquant’anni di attività, e di oltre 30 sculture di Dorino Ouvrier, datate dal 1982 al 2016. Il paesaggio montano e i personaggi del mondo contadino vengono interpretati dai due artisti ciascuno con la propria cifra artistica, ma il denominatore comune che traspare dalle loro opere è il legame autentico con la Valle d’Aosta. Gianni Masi, nato a Torino nel 1936, vive in Valle d’Aosta dal 1962 e proprio nella nostra regione si è avvicinato alla fotografia ritraendo le persone che incontrava durante le escursioni in montagna e fotografando gli splendidi paesaggi valdostani. Nel 1968 ha vinto il primo premio al primo concorso fotografico in bianco e nero dal titolo In Valle d’Aosta, indetto dall’Azienda di Soggiorno di Aosta. Oltre all’attività fotografica, ha realizzato e presentato in vari comuni della regione alcuni video e in particolare, nel 2015, due suggestivi video sulla Valle d’Aosta e sulla Fiera di Sant’Orso che ha proiettato alla Biblioteca regionale di Aosta. Dorino Ouvrier è nato a Cogne nel 1948. Scultore di grande qualità espressiva realizza le sue sculture prevalentemente in legno ma si è cimentato con ottimi risultati anche con la fusione in bronzo e in acciaio. Artista molto conosciuto e apprezzato in Valle d’Aosta, ma anche fuori Valle, ha partecipato per diversi anni alla Fiera di Sant’Orso di Aosta dove ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e ha esposto le sue opere in Italia e all’estero. La sua scultura monumentale I fisarmonicisti è collocata nella centralissima piazzetta della Porta Pretoria di Aosta e un suo pannello è esposto nella collezione permanente del Museo della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino. Nel 1983 ha donato una sua scultura in acciaio La Liberazione al Presidente Sandro Pertini in occasione della sua visita in Valle d’Aosta e nel 1986 ha donato a papa Giovanni Paolo II un ciborio in legno scolpito. Ha aperto un atelier a Cogne dove oltre ad esporre le sue opere organizza mostre temporanee di altri artisti. L’esposizione La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier, è corredata da un catalogo edito dalla Tipografia Valdostana, che contiene i testi di Daria Jorioz ed Enrico Martinet, in vendita in mostra al prezzo di 10 euro. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 10 settembre 2017, con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Chiesa di San Lorenzo: tel. 0165.238127 www.regione.vda.it

Chiesa di San Lorenzo - Aosta
5 Maggio 2017 - 10 Settembre 2017

Catalogi Edward Burtynsky. L’uomo e la terra
L’Assessorato istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che venerdì 28 aprile 2017, alle ore 18, al Centro Saint-Bénin di Aosta, verrà inaugurata la mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra. Burtynsky è un fotografo canadese di fama internazionale, le cui opere sono custodite nei maggiori musei quali la National Gallery of Canada, la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York. Il celebre fotografo ha il dono raro di esplicitare la relazione delicatissima e fondamentale tra l’uomo e la terra componendo immagini di straordinaria qualità estetica. Discostandosi da un atteggiamento apertamente militante, le sue fotografie non vogliono proporre tesi precostituite, ma piuttosto suggerire un’osservazione nuova, che ci induca a considerare quanto la relazione uomo-ambiente sia fortemente ambivalente. La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta, a cura di Enrica Viganò e Daria Jorioz, presenta 30 fotografie a colori, di grande formato, che rappresentano immensi scenari dal mondo (Stati Uniti, Bangadesh, Italia, Cina, Australia, Portogallo) fotografati con una tecnica raffinata che conferisce alle immagini un’eccezionale forza pittorica. Burtynsky è nato nel 1955 a St. Catharines, Ontario. Ha studiato al Ryerson Polytechnic University, dove si è diplomato in arti grafiche, e al Niagara College, dove ha ottenuto una laurea in arti grafiche. Sue opere sono esposte in mostre personali e collettive in tutto il Canada e negli Stati Uniti, l’Europa e l’Asia. In qualità di docente di arte fotografica, ha tenuto lezioni e conferenze presso la National Gallery of Canada, la Library of Congress di Washington DC, la George Eastman House di Rochester, il Centre Canadien d’Architecture di Montréal, l’Art Gallery of Ontario, la TED, Idea City e la Ryerson University. Le sue fotografie appaiono ogni anno in numerosi periodici, tra cui “Canadian Art”, “Art in America”, “The Smithsonian Magazine”, “Harper’s Magazine”, “Flash Art”, “Blind Spot”, “Art Forum”, “Saturday Night”, “National Geographic” e il “New York Times”. I riconoscimenti tributati a Edward Burtynsky includono il premio TED, il premio Outreach ai Rencontres d’Arles, il premio Roloff Beny Book e il premio Rogers Best Canadian Film. È membro del consiglio di amministrazione di CONTACT, il festival internazionale della fotografia di Toronto, e della galleria del Ryerson Image Centre. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine del Canada e detiene sei dottorati honoris causa. L’esposizione è corredata da un volume bilingue, italiano-francese, riccamente illustrato, edito da Admira Edizioni, che potrà essere acquistato in mostra al prezzo speciale di 26 euro. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. Sarà inoltre possibile acquistare un abbonamento con la mostra Giovanni Segantini e i pittori della montagna in corso fino al 24 settembre 2017 al Museo Archeologico Regionale di Aosta al costo di 10 euro intero e 6 euro ridotto.

link per video su yotube:
https://www.youtube.com/watch?v=LuuE5FKXz2M

Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato istruzione e cultura, Attività espositive: tel. 0165.275937 u-mostre@regione.vda.it Centro Saint-Bénin: tel. 0165.272687 www.regione.vda.it

Centro Saint-Bénin - Aosta
28 Aprile 2017 - 1 Ottobre 2017

Giovanni Segantini e i pittori della montagna
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 7 aprile 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Giovanni Segantini e i pittori della montagna. L’esposizione, a cura di Filippo Timo e Daniela Magnetti, propone un selezionato percorso che ha come fulcro l’esperienza pittorica di Giovanni Segantini, tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, che ha eletto la montagna a proprio soggetto principe, interpretandola in modo personale e innovativo, sia in termini di stile sia di poetica. La selezione di opere proposte in mostra individua e suggerisce uno dei molti possibili percorsi attraverso la pittura di montagna a cavallo tra il XIX e il XX secolo, limitando la propria attenzione ai soli artisti italiani e concentrandosi geograficamente sui lavori dell’arco alpino. Accanto alle opere di Giovanni Segantini, scelte attingendo a uno specifico momento dell’esperienza artistica del pittore, ovvero agli anni giovanili trascorsi in Brianza, compaiono più di cinquanta artisti, a partire da Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Baldassarre Longoni, Carlo Fornara, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Lorenzo Delleani, Cesare Maggi, Leonardo Roda, Italo Mus, sino a Fortunato Depero. Accanto alle opere di questi maestri trovano posto i dipinti di almeno tre generazioni di altri artisti che, pur non avendo incontrato tutti la grande notorietà, hanno saputo instaurare un dialogo con i capofila, divenendo anch’essi partecipi di una pagina importante della storia dell'arte italiana. All’interno del grande orizzonte tematico della pittura di montagna, le opere sono state organizzate in sette sezioni, oltre a quella dedicata a Segantini che vede esposto lo splendido olio su tela La raccolta dei bozzoli (1882-1883), così scandite: le vedute estive, le scene di vita campestre e contadina, i paesaggi antropizzati, i ricordi alpini, i laghi, i tramonti e i notturni, le vedute dei grandi paesaggi innevati. A queste si aggiunge una sezione dedicata a Italo Mus, il pittore valdostano più noto e ammirato del XX secolo, di cui ricorre nel 2017 il cinquantesimo anniversario della scomparsa. La mostra Giovanni Segantini e i pittori di montagna è corredata da un catalogo riccamente illustrato, con testi di Annie-Paule Quinsac, Filippo Timo, Daria Jorioz, Daniela Magnetti, Marco Albino Ferrari, Maurizio Scudiero, Luca Minella, Beatrice Buscaroli. Il volume, edito da Skira, è acquistabile in mostra al prezzo di 36 euro. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 24 settembre 2017, dalle 9 alle 19, tutti i giorni. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. Sarà possibile acquistare un abbonamento con la mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra, aperta dal 29 aprile al 1° ottobre 2017 al Centro Saint-Bénin di Aosta, al costo di 10 euro intero e 6 euro ridotto.

Link video YouTube: https://youtu.be/xIKYfRbjBFg

Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902 u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Aprile 2017 - 24 Settembre 2017

 




Torna su