RECENSIONI
RECENSIONI

Dalla caverna alla casa ecologica - Storia del comfort e dell'energia, di Federico Butera, Edizioni Ambiente, 2004.

Un brillante excursus sulla vita quotidiana dei nostri antenati e sui livelli di comfort che le tecnologie del tempo hanno via via consentito, fino all'ipotesi di una casa davvero "sostenibile" e disponibile per tutti.
Il racconto della lunga strada vero il comfort domestico a partire dalla caverna dei nostri progenitori, passando dalla casa dell'antica Roma e dalle dimore medievali e rinascimentali fino alla vita quotidiana superaccessoriata del benessere contemporaneo (ma solo occidentale).
Un cammino scandito da invenzioni geniali e da tecnologie sempre più raffinate, dall'introduzione del vetro alle finestre e del riscaldamento fino all'arrivo dell'acqua in casa e alla svolta dell'elettricità. E da lì la rincorsa verso un modo di vivere infinitamente più confortevole, circondato da apparecchiature sempre più raffinate di cui sembra non i possa più fare a meno.
Le nostre case sono oggi macchine energivore, sostenute da tecnologie che hanno radicalmente trasformato il comfort e la qualità della vita. Una rivoluzione basata sull'assunto che l'energia (fossile) sia a disposizione in modo illimitato e che la combustione non provochi alcun danno al clima e alla qualità dell'aria.
Il comfort ci pone invece di fronte al dilemma dei suoi costi economici, sociali e ambientali. Come è possibile allora pensare ad una casa che, pur disponendo di tutto ciò a cui difficilmente oggi potremmo rinunciare, sia davvero sostenibile in termini energetici e di progettazione? Come ripensare l'energia per la città? E come dimenticare che a gran parte della popolazione mondiale ogni comfort è ancora negato?
Occorre non solo ripensare le scelte progettuali delle nostre case, ma anche aprire le porte alle energie rinnovabili e intervenire sui sistemi di conversione e distribuzione dell'energia.
In realtà è già possibile oggi costruire "case sostenibili" in un contesto più comodo, più bello, più complesso e sofisticato dell'attuale. Un mondo che si può lasciare con orgoglio a chi ci seguirà è un mondo fattibile, non un'utopia: le tecnologie che occorrono per iniziare ci sono già e altre sono all'orizzonte. Migliori, più efficienti, più a buon mercato.


Il solare e l'economia globale, di Hermann Scheer, Edizioni Ambiente, 2004.

Il vero significato dell'attuale sistema energetico è sotto gli occhi di tutti, dagli orrori dell'Iraq e dell'Afghanistan, al carovita, all'aria irrespirabile delle nostre città.
"Il solare e l'economia globale" è una dettagliata mappa del percorso che la società e l'economia hanno di fronte: quello verso l'abbandono delle fonti energetiche fossili a favore di quelle rinnovabili, verso il "solare" inteso nel suo significato più ampio. Il parlamentare tedesco Hermann Scheer traccia il quadro di una trasformazione che dovrà coinvolgere la struttura economica nel suo complesso e che pure risulta possibile e convincente. Un quadro dipinto a tinte forti, specie quando l'autore punta il dito sui fattori di resistenza la cambiamento, espressi da forze che paiono cieche di fronte all'evidenza dei benefici che l'economia solare apporterebbe.
Il volume analizza il nodo apparentemente inestricabile che lega l'economia e la società all'attuale modello energetico con tutte le sue contraddizioni: da una parte gli sprechi e i danni prodotti dalle lunghissime catene di approvvigionamento delle energie fossili, dall'altra il tentativo di riportare anche le energie rinnovabili - e il loro potenziale di innovazione - all'interno di una struttura di potere cristallizzata, che vede prevalere i soliti attori, i global player del mercato globale.
Che cosa può essere l'economia del sole l'autore lo spiega in modo estremamente convincente, chiarendo soprattutto come l'alternativa la sistema fossile esista già e non abbia alcun gap tecnologico da colmare. Ma debba solo superare l'opposizione di chi controlla l'energia e ha ben poca voglia di rinunciare a tale potere.


Gran San Bernardom Valpelline e Conca del Fallère, di L. Zavatta. Collana Guide dell'Escursionista, Rimini 2004.

103 itinerari escursionistici tra cui 78 circolari da percorrersi in giornata, nella Valle del Gran San Bernardo, Valpelline e Conca del Fallère, con dettagliate tavole cartografiche: questo in sintesi il contenuto del quinto volume della fortunata serie delle Guide dell'Escursionista, che ormai copre gran parte del territorio della Valle d'Aosta.
La Valle del Gran San Bernardo, storicamente legata la suo valico, fu attraversata da moltitudini di genti di differente provenienza e cultura. La Valpelline propone una scelta di itinerari senza eguali in regione, in una valle .
 
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