IL MATERIALE PLASTICO
Inserita nel quadro delle politiche regionali di gestione dei rifiuti, la discarica rappresenta per la comunità valdostana una garanzia per un ambiente pulito e controllato.
LA DISCARICA DI PONTEY
di Raffaele Rocco
La discarica di Pontey.Da diversi mesi quando si transita in autostrada all'altezza dell'abitato di Chambave è possibile vedere sul lato opposto della Dora Baltea una specie di anfiteatro, di quasi 400.000 metri cubi, con una superficie di circa 33.000 metri quadrati, ricoperto di teli neri addossato contro il versante montuoso, con una configurazione degradante verso la Dora stessa: si tratta della discarica di rifiuti in località Valloille nel Comune di Pontey.

Il profilo della discarica è caratterizzato sul fronte da una serie di gradonature, formate dall'alternarsi delle piste di servizio con gli argini di contenimento dei rifiuti: il grande invaso centrale è infatti destinato ad accogliere i rifiuti speciali, deposti in modo da colmarlo progressivamente, andando gradualmente a ripristinare il profilo naturale del pendìo.

La scelta di realizzare questo tipo di discarica si è resa inizialmente necessaria per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nell'ambito del territorio valdostano e in particolare quelli provenienti dallo stabilimento della Cogne. Le scorie di acciaieria infatti non possono essere mescolate con le discariche di inerti, in quanto contengono metalli inquinanti.

La realizzazione della discarica è costata circa 7.000.000 di euro e in essa potranno essere smaltiti ogni anno circa 50.000 tonnellate di rifiuti che a titolo esemplificativo possono essere:
Scorie di acciaieria;
Fanghi provenienti da lavorazioni dei materiali lapidei che per loro qualità non possono essere smaltiti in discarica per rifiuti inerti;
Fanghi da impianti di depurazione delle acque reflue al servizio di insediamenti produttivi che per loro qualità non possono essere smaltiti in discariche di prima categoria (discariche per rifiuti solidi urbani ed assimilabili) ed in particolare: fanghi contenenti metalli pesanti, fanghi della metallurgia dei metalli non ferrosi, fanghi di natura inorganica, fanghi da attività di autolavaggio e di cabine di verniciatura;
Rifiuti provenienti da demolizione che per loro qualità non possono essere assimilati a rifiuti inerti;
Ceneri da combustione di rifiuti urbani o assimilati.

La discarica di Pontey.In ogni caso in tale impianto sarà autorizzato il conferimento di rifiuti speciali anche pericolosi prevalentemente inorganici, provenienti dalle attività produttive aventi sede esclusivamente nel territorio regionale.

Nella discarica non sarà ammesso lo smaltimento di rifiuti di natura organica putrescibile, nonché di tutti quei rifiuti polverulenti o finemente suddivisi che possono essere soggetti a trasporto eolico in mancanza di specifici sistemi di contenimento.

Come si può notare i rifiuti smaltibili presentano un grado di pericolosità basso (la maggior parte di essi sono stati per lungo tempo smaltibili anche in semplici discariche di inerti), anche perché sono dislocati in modo da non creare problemi.

I criteri di sicurezza comunque messi in atto per scongiurare la possibilità di migrazione di sostanze inquinanti nell'aria, nell'acqua e nel suolo si fondano sulla realizzazione di differenti presidi ambientali.

In particolare il fondo della discarica è stato impostato ad una quota sufficientemente elevata dal massimo livello di escursione idrica della falda idrica sottostante ed il terreno è stato impermeabilizzato mediante l'interposizione di un primo strato di bentonite lamellare e di due distinti manti di polietilene ad alta densità.

All'interno dei manti in polietilene è posto un sistema di canalizzazioni fessurate per il controllo della tenuta idraulica del dispositivo di impermeabilizzazione.

Lungo il perimetro della discarica è stata realizzata una serie di pozzi piezometrici per la valutazione delle escursioni del livello di falda e per l'esecuzione delle analisi delle acque sotterranee ai fini del costante monitoraggio della loro qualità. In caso di sversamento nel suolo di tali inquinanti tali pozzi potranno essere attivati per abbassare il livello idrico e contrastare così la migrazione degli inquinanti in falda.

All'interno dell'invaso di discarica è stato realizzato il sistema di raccolta del percolato originato dall'azione di dilavamento dei rifiuti da parte delle acque piovane: attraverso l'azione di aspirazione forzata tale liquame verrà costantemente aspirato ed allontanato dal corpo della discarica in un apposito bacino di raccolta per il successivo smaltimento in altro impianto.

La sicurezza dell'impianto è inoltre garantita da un preciso protocollo di accettazione dei rifiuti all'interno della discarica. Questa procedura si basa su operazioni di identificazione preventiva delle partite di rifiuti da ammettere in discarica e su operazioni analitiche di caratterizzazione chimico-fisica delle singole partite pervenute in discarica per lo smaltimento. Ai fini della sicurezza non saranno comunque ammessi rifiuti organici putrescibili, infiammabili, che possono reagire con acqua o con altre sostanze depositate in discarica, volatili o liquidi.

La discarica di Pontey quindi - inserita nel più ampio quadro delle politiche regionali di gestione dei rifiuti, rappresenta per la comunità valdostana una garanzia per il mantenimento di un ambiente pulito e costantemente controllato.
   
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