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18:12 - 14/07/2010 


(ANSA) - AOSTA, 14 LUG - Delineare un sistema di regolamentazione e di organizzazione degli uffici pubblici regionali ''volto ad assicurare il rispetto e la realizzazione dei principi di imparzialita', trasparenza, efficienza, efficacia, economicita', pari opportunita', responsabilita' e di semplificazione, facilitando la partecipazione ai procedimenti amministrativi e l'accesso ai documenti amministrativi'' e' il cardine su cui ruota, secondo la Giunta, il disegno di legge regionale n. 94 che detta le norme per la nuova disciplina dell'organizzazione dell'amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta.

In 78 articoli il disegno di legge disciplina l'organizzazione degli uffici e regolamenta il lavoro alle dipendenze degli enti del comparto unico regionale, ''pur nel rispetto dei principi e delle direttrici di riforma approvati a livello statale''. L'atto e' all'esame del Consiglio regionale della Valle d'Aosta sul quale si esprimera' in tarda serata con il voto. Piu' in particolare, la nuova norma introduce il principio della valorizzazione del merito e della responsabilizzazione dei singoli; esplicita, mediante l'elencazione delle funzioni, il principio ''di derivazione costituzionale della separazione tra politica e dirigenza''; individua due soli livelli dirigenziali: uno apicale (primo livello) e uno sottordinato (secondo livello). Prevede poi la possibilita' di costituire uffici stampa cui assegnare addetti e responsabili, non piu' di cinque per l'amministrazione regionale e non piu' di due per gli altri enti, anche esterni, iscritti all'albo dei giornalisti professionisti o pubblicisti.

Da quanto sottolineato dal relatore del provvedimento, Alberto Cretaz (Uv), la legge tende, inoltre, a garantire ''la massima trasparenza e individuare istituti che assicurino maggiore efficienza, semplifichino le procedure ed accrescano la produttivita' e la capacita' individuale di fare sistema nel raggiungimento degli obiettivi strategici dell'ente e del soddisfacimento dei bisogni dei cittadini''. Cretaz ha quindi sottolineato che ''la trasparenza e' intesa come accessibilita' totale degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali''. (ANSA).


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