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Notizia
01:01 - 01/03/2010

(ANSA) - AOSTA, 1 MAR - Formatosi nelle orchestrine jazz degli anni '60, a stretto contatto con la beat-generation, Lucio Dalla sara' il protagonista più atteso del Festival della parola 'Babel'. Il cantautore bolognese si esibirà in un concerto-recital il 30 marzo alle 21 al Palais di Saint-Vincent, organizzato in collaborazione con la 'Saison culturelle'.
All'interno del festival della parola - che coinvolgerà le librerie del capoluogo valdostano, destinate ad ed accogliere letture, dibattiti, proiezioni, documentari, fotografie e musica di generi diversi sul tema dell'esilio - lo spettacolo di Lucio Dalla presenterà al pubblico uno dei più grandi narratori di storie in musica, un'artista che ha saputo spaziare dalla canzone politica a struggenti ballate notturne.
La storia del cantautore bolognese non può non iniziare il 4 marzo 1943, data che, oltre a segnare la nascita dell'artista, é divenuta anche il titolo di uno dei suoi grandi classici. Niente porti, né marinai a fare da contorno alla sua crescita, bensì la Bologna del dopoguerra, pronta a trainare l'Italia negli anni del boom. Lucio è un ragazzino sgraziato e irrequieto, con il pallino della musica. Suona il clarinetto, passando dal repertorio popolare emiliano al jazz di New Orleans. Inizia a esibirsi in pubblico fin da giovanissimo, maturando con gruppi jazz.
Dalla è dotato di uno stile canoro inconfondibile, che lo ha tenuto sulla breccia per tutti questi anni. Nella sua carriera ha pubblicato oltre 30 album, vendendo milioni di copie: l'ultimo, intitolato 'Angoli nel cielo', è uscito nel novembre 2009. (ANSA).
