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15:56 - 22/09/2009 


(ANSA) - AOSTA, 22 SET - Debiti per almeno 300.000 euro, penultima posizione in classifica, allenatore esonerato, squadra juniores ritirata dal campionato, giocatori che hanno rescisso il contratto, e ora anche dirigenti denunciati a piede libero dalla polizia. E' bufera sul Valle d'Aosta calcio, società che milita nel campionato di serie D (girone A) ed è nata nel 1996.

A essere stati denunciati sono il presidente Manuel Ravelli (accusato di simulazione di reato, falso e emissione di titoli di credito a vuoto) e il patron Giuseppe D'Antuono (minacce). La vicenda ha risvolti degni di una 'commedia all'italianà ed è iniziata la scorsa primavera quando D'Antuono (pregiudicato con in passato esperienze fallimentari nel calcio con Omegna, Pordenone, Sanremese, Ravenna e Seregno) ha acquisito la maggioranza delle quote societarie del Valle d'Aosta. Presidente fu nominato Ravelli, impiegato comunale di Aosta, che versò al patron 45.000 euro di cambiali (risultate fasulle e compilate con i dati della madre).

La quota di maggioranza è stata poi ceduta da D'Antuono ad una conoscente per presunti motivi fiscali. A questo punto Ravelli ha tentato il blitz, ovvero di impossessarsi delle quote di maggioranza acquistandole per 10.000 euro dalla donna (senza però mostrare al notaio una scrittura privata che dimostrava che lei non deteneva la proprietà). La reazione di D'Antuono è stata veemente, condita da minacce telefoniche. Per questo Ravelli si è rivolto alla polizia, denunciando anche il furto delle cambiali che gli è valso l'accusa di simulazione di reato.

L'intricata vicenda è stata risolta dalla Digos, che in una settimana ha interrogato tutti i personaggi coinvolti, ha chiarito i contorni e raccolto le ammissioni. Il fascicolo è affidato al pm Pasquale Longarini che nei prossimi giorni potrebbe iscrivere i due dirigenti nel registro degli indagati. (ANSA).


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