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DOPODOMANI ANDRA' A CASTEL GANDOLFO, LO RAGGIUNGERA' IL FRATELLO
20:42 - 27/07/2009 


(ANSA) - LES COMBES (AOSTA), 27 LUG - Archiviati gli impegni pubblici con l'Angelus di ieri, Benedetto XVI si gode gli ultimi giorni di quiete delle sue vacanze montane cercando di trarne il massimo beneficio e di dimenticare l'imprevisto della caduta che gli ha causato la frattura del polso. Incidente che gli ha impedito alcune delle attività che avrebbero dovuto riempirgli la vacanza in montagna, come scrivere o suonare il piano.

La musica deve accontentarsi di ascoltarla, alla scrittura ha dovuto sostituire lunghe letture, ma anche - dice chi gli è vicino - lunghi momenti di silenzio, preghiera, meditazione e contemplazione sull'ampio terrazzo dello chalet che lo ospita, con vista sul Monte Bianco.

A Les Combes e nei borghi vicini qualcuno spera ancora in una sua visita a sorpresa, come già fece nel 2005 e nel 2006, un saluto ai valligiani, una carezza ai bambini. Solo una volta in questo soggiorno all'insegna della riservatezza si è avvicinato al paese, salutando qualche bambino accompagnato dalle madri. La gente di qui non insiste. Per molti di loro dopo 13 anni di papi in vacanza, la loro presenza è ormai quasi routine. Solo qualcuno, per lo più villeggianti in cerca di emozioni, si dice un po' deluso, e qualche abitante non riesce a nascondere un po' di fastidio per lo stato di assedio che circonda le passeggiate del pontefice.

Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, descrive il papa sereno, fedele alle sue camminiate serali che quasi mai si spingono oltre le prime panchine poste sul sentiero che collega la colonia salesiana al paese. Gioioso nei suoi impegni pubblici e nei radi contatti con la gente. Paziente in attesa della guarigione della frattura. Intento, soprattutto in questi ultimi giorni, "alla preghiera, allo studio e alla lettura". E in buono stato generale di salute, come certificato l'altro ieri dai medici.

Dopodomani, prima della partenza, prevista per le 17.00, papa Ratzinger saluterà come di consueto forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, personale della Protezione Civile e "tutti coloro che hanno prestato il loro servizio per la serena permanenza del Santo Padre a Les Combes. Nel pomeriggio toccherà alle autorità, subito prima di salire sull'elicottero che lo condurrà all'aeroporto di Torino-Caselle per Roma-Ciampino. Da lì si trasferirà direttamente a Castel Gandolfo dove lo raggiungerà presto il fratello Georg. Di certo la sua compagnia gli renderà meno ingrata l'ingessatura al polso. E lì, a due passi dal Vaticano, potrà riprendere in mano con maggior facilità i dossier che più gli stanno a cuore, forte del successo che la sua enciclica sociale sta riscuotendo in giro per il mondo, ma anche abbastanza appartato dalle vicende romane da affrontare serenamente la fine della convalescenza e la fisioterapia alla quale dovrà sottoporsi una volta tolto il gesso, dopo Ferragosto. (ANSA).


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