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(NOTIZIARIO AMBIENTE VALLE D'AOSTA)
01:02 - 27/07/2009 


(ANSA) - AOSTA, 27 LUG - Il gipeto, il più grande dei rapaci presenti in Italia, è diventato una presenza stabile nei cieli della Valle d'Aosta. Con la sua apertura alare di 3 metri, volteggia sui parchi del Gran Paradiso e del Mont Avic che, con le loro pareti rocciose e gli impervi valloni, rappresentano il suo habitat ideale.

A vigilare sull'avvoltoio delle Alpi - 150 esemplari nell'intero arco alpino - è l'ufficio regionale di fauna selvatica che, attraverso monitoraggi costanti tiene sotto sorveglianza l'ecosistema faunistico regionale.

A tale fine la Valle d'Aosta ha aderito alla Rete Osservatori Alpi Occidentali e nell'aprile scorso è diventata membro dell'International Bearded Vulture Monitoring (Ibm) che, con sede a Vienna, raccoglie e elabora i dati comunicati dai vari partner. Sulla loro elaborazione si fondano le strategie per la conservazione e la reintroduzione della specie. "Il gipeto - spiega Christian Chioso, responsabile del servizio dell'assessorato all'agricoltura - non nidifica né si riproduce in Valle, ma sconfina dalle regioni limitrofe nei periodi autunnali e primaverili e, secondo quanto abbiamo potuto osservare, è una presenza stabile".

Per Chioso lo stato di salute dell'avvoltoio alpino "é buono e non ne verranno rilasciati altri sulle Alpi, ma si punta alla reintroduzione della specie in altre catene montuose dell'Europa, quali i Pirenei".

Durante il monitoraggio contemporaneo della specie

-iniziativa sotto l'egida dell'Ibm che si ripete ogni anno -
nell'ottobre 2008 sono sati monitorati 23 siti distribuiti uniformemente su tutto il territorio regionale più tre siti nel Parco Naturale del Mont Avic: gli esemplari avvistati sono stati in totale quattro. L'ultimo esemplare di gipeto presente in Valle era stato abbattuto nel 1913 in Val di Rhêmes. Il volatile ha fatto il suo ritorno nel 2005. (ANSA).


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