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CON MALATTIA ROSANNA SONO ANCORA PIU' PRESENTE
17:53 - 26/07/2009

(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Lino Banfi, nonno Libero da ormai 10 anni in tv con Un medico in famiglia e nonno Lino per i nipoti Pietro e Virginia, accoglie le parole del Papa, pronunciate oggi prima dell'Angelus recitato a Les Combes (Aosta), con soddisfazione.
"Papa Benedetto XVI ha ragione: i nonni sono fondamentali mai però si devono sostituire ai genitori, mai li devono scavalcare nell'educazione. Ma per la crescita dei nipoti, un nonno è tra le cose più importanti. Io sono un nonno che vizia poco, però coccola molto e soprattutto sono un nonno complice. Con Pietro e Virginia - racconta all'ANSA appena arrivato a Monaco di Baviera dove domani debutterà, da protagonista, nel cinema tedesco con Maria, ihm schmeckt's nicht, 'Maria, non gli piace', scritto proprio con l'errore di grammatica, diretto dalla giovane regista Neele Vollmar e tratto dal best seller da un milione e mezzo di copie scritto da Daniel Speck - abbiamo tanti piccoli segreti, coperture innocenti, vizietti minimi tipo un goccio di spumante senza essere visti dai genitori, che invece fanno solo finta di non sapere".
Da qualche mese, da quando l'amatissima figlia Rosanna sta lottando contro un cancro al seno, la sua presenza è diventata ancora più insostituibile. "Proprio per la grande complicità con Pietro e Virginia, riesco ad essere loro di conforto e anche mia figlia, ormai arrivata alla sesta cura chemioterapica, è felice quando ci vede così amorevolmente vicini e da questo riesce a trarre forza per combattere la sua malattia. Da quando ha detto pubblicamente di essere malata è sommersa di e-mail di altre donne che l'hanno eletta confidente, e anche questo le dà forza, quella necessaria in questi giorni in cui la cura la sta mettendo fisicamente e moralmente a dura prova".
Lino Banfi, fiero di aver fatto un film in tedesco senza saperne una parola e nelle sale in 800 copie (arriverà anche in Italia, distribuito da Fox), conclude la conversazione con un augurio al Santo Padre che lo aveva invitato due anni fa a Valencia all'incontro mondiale con le famiglie. "Auguro al nonno del mondo di guarire presto: la sua mano ci serve per ricevere la sua benedizione", dice Banfi. (ANSA).
