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01:02 - 06/04/2009 


(ANSA) - AOSTA, 6 APR - Il noto cantautore astigiano Paolo Conte l'8 maggio farà tappa al Palais di Saint-Vincent, dove presenterà i suoi brani più famosi e le canzoni dell'ultimo album, Psiche, dedicato ai musicisti fedeli compagni della sua avventura nel mondo delle sette note.

Gli stessi - da lui definiti 'impareggiabili scudieri, dolci amici' - saranno con lui anche sul palcoscenico valdostano: Daniele Di Gregorio, batteria, marimba e pianoforte; Jino Touche al basso e alla chitarra; Daniele Dall'Omo, chitarra; Massimo Pitizianti, fisarmonica, bandoneon, clarinetto, sax baritono, piano e tastiere; Claudio Chiara, sax e flauto; Luca Velotti, sax e clarinetto; Lucio Caliendo, oboe e percussioni e Piergiorgio Rosso al violino.

Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilità di stampo jazzistico e latino-americano, Paolo Conte attraverso il suo coerente operato ha costituito una delle esperienze cardinali della canzone italiana. E' considerato uno dei più originali cantautori italiani, e di sicuro il più erudito e coerente.

A 35 anni dall'esordio, la carriera di Paolo Conte conta 13 album inediti, a partire dai due dischi usciti nel 1974 e 1975 che portano il suo nome, e da ben 5 album dal vivo registrati dal 1985 al 2005. Nativo di una famiglia borghese e destinato alla carriera notarile, si è avvicinato al mondo del jazz come amatore suonando il vibrafono in alcuni gruppi musicali di Asti. Nello stesso periodo ha iniziato a scrivere le prime canzoni: tra queste, nel 1964, 'Ed ora te ne vai', cantata da Vanna Brosio, e nel 1965 'L'ultimo giornò, con testo di Giorgio Calabrese, cantata da Carla Boni. Negli anni successivi ha scritto per Adriano Celentano ('Chi era luì, 'Azzurro'), Caterina Caselli, Patty Pravo, Enzo Jannacci ('Messico e nuvolé), Dalida ed Equipe 84. Nel 1979 con 'Un gelato al limon'ha ottenuto il primo grande successo di pubblico, mentre 'Bartali' e 'Sudamerica', furono portate al successo da Jannacci. Nel 1981 ha pubblicato 'Paris milonga' che contiene la sua canzone più famosa, 'Via con me', reinterpretata in seguito anche da Roberto Benigni. Da allora è diventato l'ambasciatore della musica d'autore italiana in tutto il mondo. (ANSA).


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