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Il presidente delle Marche: "chi dice che potevo sapere porti una prova"
14:21 - 23/10/2026

(ANSA) - CORRIDONIA, 23 OTT - "Sono basito, amareggiato e
incredulo": il presidente della Regione Marche, Francesco
Acquaroli, interviene sull'inchiesta sulla ricostruzione
post-sisma, che ha portato a otto arresti e 51 indagati, in
varie regioni, e respinge ogni ipotesi di un suo coinvolgimento
o di responsabilità dell'amministrazione regionale. Lo ha fatto
stamani a Corridonia in occasione della presentazione dei dati
della ricostruzione post sisma 2016, a dieci anni dagli eventi
calamitosi.
"Questa indagine riguarda una persona in tutta la regione
Marche, ma non ha toccato nessuno all'interno della Regione", ha
rimarcato: "a chi dice che il presidente poteva non sapere,
chiedo di portarmi una prova che io sapessi. Devo difendere la
mia integrità morale e quella delle istituzioni regionali".
Acquaroli ha espresso fiducia nel lavoro della Procura e delle
autorità inquirenti, richiamando al tempo stesso il principio
della presunzione d'innocenza. "Se una persona ha sbagliato è
giusto che sia giudicata e, se condannata, paghi - ha
sottolineato il governatore - Ma non è giusto cumulare il
sacrificio e il lavoro di tanti con gli eventuali errori di
qualcuno". (ANSA).
