- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
Sindaco di Milano: "Va rafforzata l'inclusione dei ragazzi di origine straniera"
08:12 - 23/10/2026

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Non sono contrario alla presenza di un contingente di militari a Milano". Lo afferma il sindaco Giuseppe Sala in un'intervista al Corriere della Sera, alla vigilia delle nuove manifestazioni previste per domani. "L'ho detto fin dal primo momento, nello scorso weekend il numero degli agenti in campo non era a mio giudizio sufficiente", aggiunge. Per Sala, la presenza dei militari è una misura temporanea: "Non si può fare diversamente. Bisogna rispondere ai cittadini, ed è un bisogno assolutamente normale". "Milano, con le sue vetrine sfavillanti è una calamita, tanto è vero che tra i ragazzi che sono stati fermati nel weekend solo il 20% sono di Milano. Ma non credo che una città meno sfavillante, più cupa, sia l'alternativa", evidenzia. "La forbice socioeconomica va allargandosi e non solo: l'ascensore sociale si è bloccato - sottolinea -. Non è questione semplicemente di banlieue, qui, ma di interiorizzazione del ghetto. Le periferie sono più virtuali che fisiche. Ragazzi che ritengono che il patto sociale si sia rotto e si rifugiano in un altro mondo". Per affrontare il disagio giovanile, secondo il sindaco occorre investire nell'aggregazione e nell'educazione: "Lavorare sugli spazi e sui luoghi di aggregazione giovanile è molto importante. E non solo spazi. Più educatori, negli spazi frequentati dai ragazzi". E aggiunge "bisogna rafforzare l'inclusione e il senso di appartenenza dei ragazzi di origine straniera". Sala lamenta anche la mancanza di confronto con il governo: "Ma se il governo non volesse dare più risorse direttamente alle città, perché non lancia almeno un piano nazionale per l'adolescenza, che venga costruito insieme alle città?". Infine, un richiamo al centrosinistra: "Se la sinistra nei convegni afferma che il tema sicurezza non va lasciato alla destra e poi non ha il coraggio di affrontare le situazioni di insicurezza, commette un errore. Un errore che può avere conseguenze al momento del voto". (ANSA).
