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13:13 - 03/09/2026 


(ANSA) - ROMA, 03 SET - Gli italiani residenti all'estero nati in Italia sono 1 milione e 944 mila, pari al 30,3% del totale. La loro incidenza varia sensibilmente a seconda del Paese estero di residenza, riflettendo la diversa intensità dei flussi migratori nel corso del tempo. Le quote più basse di cittadini italiani nati in Italia sono nei Paesi dell'America centro-meridionale, dove prevalgono i discendenti delle migrazioni storiche. In Brasile, ad esempio, i nati in Italia rappresentano il 4,4% dei cittadini italiani residenti (30mila su 692mila), in Perù il 5,5% (2mila su 38mila), in Argentina il 9,2% (92mila su oltre un milione) e in Venezuela il 13,8% (17mila su 122mila). I dati arrivano dal report Istat sugli italiani all'estero diffuso oggi che fa riferimento ai dati al 31 dicembre 2024, gli ultimi disponibili di fonte censuaria. Nei Paesi interessati dai più recenti flussi migratori la quota di nati in Italia è più elevata, soprattutto negòi Stati europei dove raggiunge il 52,2% in Austria (25mila su 48mila), il 50,4% in Lussemburgo (18mila su 35mila) e il 47,8% nel Regno Unito (240mila su 502mila). Anche in America settentrionale quasi un cittadino italiano su due è nato in Italia (47,6%), con quote analoghe in Canada (49,4%) e Stati Uniti (46,8%). Differenze si osservano anche nella composizione per genere. Tra i cittadini italiani residenti all'estero nati in Italia prevalgono gli uomini (55,7%), mentre tra i nati all'estero la distribuzione tra uomini e donne risulta equilibrata (49,9% e 50,1%). Il caso dell'Argentina costituisce la principale eccezione, essendo l'unico tra i principali Paesi di residenza in cui, tra i nati in Italia, le donne sono più numerose degli uomini (54,7% contro 45,3%). L'elemento più rilevante che emerge dalla struttura per età degli italiani nel mondo è la presenza di due profili distinti: da un lato il contingente dei nati in Italia più frequentemente concentrato nelle età adulte e anziane e con una età media di 54 anni; dall'altro il contingente dei nati all'estero che tende ad occupare maggiormente le età infantili, giovanili e adulte e con età media di 39 anni. Infine il report Istat evidenzia che dopo il picco del 2024, gli espatri sono in diminuzione nel 2025: sono stati infatti 109mila, il 22,7% in meno rispetto al 2024. Il calo va letto alla luce dell'eccezionale numero di iscrizioni all'Aire registrato nel 2024, in seguito all'introduzione di norme più stringenti in materia. La nuova normativa ha determinato una forte concentrazione delle registrazioni nel 2024, amplificando di conseguenza la riduzione osservata nel confronto con il 2025. I rimpatri, pari a circa 56mila, diminuiscono invece del 3,4%. Il saldo migratorio con l'estero resta quindi positivo (per gli italiani residenti all'estero, che in virtù di questa posta vedono aumentato il loro contingente) e si attesta a circa 53mila unità, quasi 30mila in meno rispetto al 2024. (ANSA).


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