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Notizia
13:08 - 03/09/2026

(ANSA) - ROMA, 03 SET - "Congratulazioni a tutti i candidati selezionati", commenta Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le startup, la ricerca e l'innovazione. "Sono particolarmente contenta di vedere che 21 ricercatori attualmente residenti negli Stati Uniti e in Canada intendono trasferirsi in Europa per proseguire la propria attività. La loro decisione riflette la crescente attrattiva dell'Europa per la ricerca di frontiera - continua Zaharieva - e costituisce un segnale incoraggiante del fatto che l'iniziativa dell'Ue 'Choose Europe' sta contribuendo ad attrarre la prossima generazione di talenti scientifici, rafforzando al contempo la posizione dell'Europa come meta d'elezione per la ricerca d'eccellenza". "La creatività e l'ambizione di questa nuova generazione di beneficiari - aggiunge Maria Leptin, presidente dell'Erc - sono fonte di ispirazione. Gli Erc Starting Grant offriranno loro l'indipendenza e il sostegno necessari nelle fasi iniziali della carriera per spingere oltre i confini della scienza. È il miglior investimento possibile per rafforzare ulteriormente la ricerca e il futuro dell'Europa". Gli starting grant permettono di assegnare a ciascun ricercatore fino a 1,5 milioni di euro per un massimo di 5 anni. Il bando di quest'anno ha ricevuto il numero record di oltre 4.800 proposte, il 22% in più rispetto allo scorso anno, e di queste solo l'8,8% ha ricevuto l'approvazione per il finanziamento. Sono aumentate anche le domande provenienti da ricercatori residenti al di fuori dell'Europa, in particolare dagli Stati Uniti (169): tra questi, i vincitori che potranno trasferirsi nel nostro continente per portare avanti i loro progetti sono 21, il 5% del totale, quasi tutti americani. Per quanto riguarda l'Italia, Università Bocconi di Milano, Università di Pisa e Consiglio Nazionale delle Ricerche vedono due ricercatori premiati ciascuno. Hanno ricevuto un finanziamento anche ricercatori di Politecnico e Università di Torino, delle Università di Milano e di Milano-Bicocca, dell'Università di Bologna e di quella di Modena e Reggio Emilia. E poi Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale di Astrofisica, Gran Sasso Science Institute e Istituto Italiano di Tecnologia, oltre alle Università di Genova, di Trento, di Roma Tor Vergata e Aldo Moro di Bari, e all'azienda di biotecnologie Andremacon di Milano. (ANSA).
