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10:28 - 13/08/2026 


(ANSA) - ROMA, 13 AGO - La riduzione pių marcata delle imprese artigianali, evidenzia l'analisi, si registra a Fermo, con otto punti in meno, seguita da Macerata, Chieti e Rieti. Sul fronte degli addetti, la perdita media nazionale č pari a 3,5 punti. Anche in questo caso Fermo registra la flessione pių rilevante, mentre Prato č l'unica provincia in controtendenza, con una crescita di 2,2 punti. "Il problema principale - prosegue Costantini - č il ricambio generazionale. Migliaia di imprese sane e con mercato rischiano di chiudere perché non trovano giovani, lavoratori qualificati o persone disposte a raccoglierne il testimone. Servono una formazione pių vicina alle esigenze delle imprese, strumenti per favorire la trasmissione aziendale e condizioni pių favorevoli per chi vuole avviare o proseguire un'attivitā artigiana". "Difendere l'artigianato - conclude Costantini - non significa conservare il passato, ma proteggere e rinnovare un patrimonio di competenze difficilmente riproducibile. Una volta chiusa una bottega, disperso un mestiere o interrotta una filiera, ricostruirli č estremamente difficile. Per questo l'artigianato deve tornare al centro delle politiche industriali, formative e territoriali del Paese. La riforma della legge quadro del 1985 rappresenta un passaggio essenziale". (ANSA).


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