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Istat sulle migrazioni. Quasi raddoppiati ingressi dal Marocco. Sud perde 150mila laureati
19:21 - 03/08/2026

(di Valentina Roncati) (ANSA) - ROMA, 03 AGO - Diminuiscono gli stranieri che arrivano in Italia e si attenua la fuga verso l'estero degli italiani, che nel 2025 si riduce di 30mila unità rispetto all'anno precedente. La fotografia arriva dall'Istat nel rapporto 'Migrazioni interne e internazionali' anni 2024-2025. Sul versante delle immigrazioni dall'estero, il 2025 segna infatti una flessione: secondo i dati provvisori, gli ingressi complessivi scendono da 452mila a 440mila unità, con una riduzione di 12mila unità (-2,6%). Il calo interessa sia i rimpatri degli italiani, che scendono da 58mila a 56mila (-3,4%), sia l'arrivo degli stranieri, che passano da 393mila a 383mila (-2,5%). La componente straniera rappresenta la quota largamente prevalente delle immigrazioni dall'estero, oltre l'87% del totale. Il cambiamento più marcato riguarda però le emigrazioni verso l'estero. Rispetto al valore molto elevato di 189mila emigrazioni registrate nel 2024, nel 2025 le uscite scendono a 144mila, con una contrazione di quasi 45mila movimenti (-23,7%). La riduzione interessa gli stranieri (-26,5%), ma è rilevante anche per gli italiani: dopo il picco di 141mila registrato in seguito all'introduzione di norme più stringenti sull'iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), gli espatri si attestano, infatti, a 109mila (-32mila, il 22,7% in meno rispetto all'anno precedente). Il Nord Italia continua a caratterizzarsi per una propensione dei cittadini italiani a emigrare più alta rispetto alle altre aree del Paese. L'istituto di statistica evidenzia inoltre la forte crescita degli ingressi dal Marocco, che passano da 24mila nel 2024 a 36mila nel 2025 (+48,4%), diventando così il secondo Paese di provenienza, dietro al Bangladesh con 37mila ingressi (+22,0%). Crescono inoltre gli arrivi di cittadini stranieri dal Pakistan (+20,0%), dall'India (+22,7%) e dal Perù (+15,7%). All'opposto, si osservano riduzioni rilevanti dall'Ucraina, da 26mila a 17mila (-33,9%). Il rapporto evidenzia poi che tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno perde 150mila giovani laureati italiani di 25-34 anni. La perdita deriva soprattutto dai trasferimenti verso il Centro-Nord (-122mila unità) a cui si accompagna un saldo negativo anche con l'estero (-28mila). A livello nazionale il saldo migratorio dei giovani laureati di 25-34 anni nel periodo 2019-2024 è di 10mila persone, dovuto al saldo positivo dei giovani laureati stranieri (+88mila) che compensa la perdita di quelli italiani (-78mila). Tra i giovani laureati stranieri che arrivano in Italia, il 12,4% proviene dall'Ue, il 15,2% da altri Paesi europei, oltre un terzo dall'Asia e il 17,8% dal Sud America. I giovani laureati italiani che lasciano il Paese continuano invece a orientarsi prevalentemente verso destinazioni europee. Infine, il biennio appena trascorso è caratterizzato da una ripresa della mobilità interna: in particolare, nel 2025 i trasferimenti interni tornano a crescere rispetto al 2024, passando da 1 milione 385mila a 1 milione 455mila, con un aumento di oltre 70mila movimenti, pari al +5,1%. La crescita riguarda italiani e stranieri. (ANSA).
