- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
Terragni, 'non sono indumenti ma dispositivi violenti'
12:15 - 02/08/2026

(ANSA) - ROMA, 02 AGO - "Niente burqa a scuola, ottima
iniziativa del Ministro Valditara". Cosi in una nota Marina
Terragni, Autorità Garante Nazionale per l'Infanzia e
l'Adolescenza, la quale sottolinea come "burqa e niqab,
coperture femminili integrali, non sono indumenti: sono
dispositivi violenti inventati da uomini impauriti dal corpo
femminile inteso come impuro, sessualmente ingovernabile e
portatore di disordine. Ogni donna che lo voglia dovrebbe poter
denunciare l'imposizione di burqa e niqab come pratica
penalmente perseguibile al pari di altre forme di violenza".
Ciò, afferma Terragni, "vale a maggior ragione per bambine e
ragazze 'contrattualmente' più deboli, costrette a subire
l'imposizione da parte delle loro famiglie per non essere
recluse in casa.
Va dunque sostenuto senza alcun tentennamento
l'emendamento del Ministro dell'Istruzione e del Merito al ddl
sicurezza inteso a vietare il burqa a scuola, con punibilità dei
genitori che per questa ragione decidessero di non mandare più
le ragazze in classe. E stupiscono i dubbi espressi al riguardo
dalla senatrice PD Simona Malpezzi, che parla di 'propaganda', e
dalla segretaria della Flc Cgil Gianna Fracassi, che allude a
una 'cornice securitaria'. Nessun multiculturalismo può
giustificare una simile violazione della libertà e della dignità
della donna".
L'imposizione di burqa e niqab, prosegue, contravviene ai
più elementari diritti e con ogni evidenza ostacola il pieno
sviluppo della personalità di chi è costretta a subirla. Bambine
e ragazze devono essere libere di crescere armoniosamente,
seguendo ciascuna le proprie più autentiche vocazioni: la
consapevolezza che il proprio corpo non può essere in alcun modo
umiliato e mortificato fa obbligatoriamente parte di questo
percorso. Già l'anno scorso, in seguito al caso di Monfalcone,
dove alcune studenti del locale istituto professionale erano
costrette a essere 'identificate' da un'insegnante a ogni
ingresso a scuola perché il loro viso era nascosto dal niqab,
avevo auspicato la massima attenzione da parte del MIM. Non
posso quindi che accogliere con grande soddisfazione
l'iniziativa del Ministro". (ANSA).
