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da molti protagonisti del made in Italy enti filantropici per progetti di utilità sociale
10:05 - 18/05/2026

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - C'è un lato ancora poco conosciuto
dell'attività delle grandi imprese familiari del made in Italy,
quello delle Fondazioni d'impresa, enti filantropici creati
dalle aziende per sostenere progetti di utilità sociale con
investimenti importanti nelle persone ma anche in formazione,
cultura, arte, sostenibilità, innovazione. Ad accendere un faro
su questa realtà arriva un progetto editoriale curato da EY
Foundation che da un viaggio simbolico nell'Italia delle imprese
familiari, da Nord a Sud, ha tratto il libro "Visioni e
Connessioni" presentato a Roma con una mostra delle foto più
significative realizzate con le tredici Fondazioni coinvolte.
"Il nostro progetto 'Visioni e Connessioni', racconta la storia
e l'impegno di tredici fondazioni d'impresa e familiari che
hanno dato vita a iniziative filantropiche innovative,
contribuendo a rimettere in circolo valore per il Paese" spiega
Tiziana dell'Orto, Segretaria Generale di EY Foundation nel
corso dell'incontro dal titolo 'Visioni e Connessioni. Geografia
emozionale dell'altra Italia' che ha avuto luogo presso la sede
del Sovrano Ordine di Malta. "È il racconto di un'altra Italia,
quella della filantropia a rilascio lento, che spesso sfugge ai
radar dei media, fatta di organizzazioni e imprese che operano
senza clamore, ma con visioni di lungo periodo e un forte
radicamento nei territori" afferma ancora dell'Orto.
Un volume
che "nasce da un dialogo tra storie diverse" ma con un minimo
comune denominatore, "trasformare il successo economico e
imprenditoriale in responsabilità verso la società" osserva
nella prefazione Riccardo Paterno', presidente di EY Foundation
che all'incontro a Villa Magistrale ha fatto gli onori di casa
in qualità di Gran Cancelliere dell'Ordine. Il libro 'Visioni e
Connessioni' nasce dall'idea che il valore non si misuri solo
nei risultati economici come emerge dal fatto che queste
"famiglie iconiche", come le definisce la Ceo di EY Italia
Stefania Boschetti, hanno creato altrettante Fondazioni:
"abbiamo voluto approfondire non i numeri, ma un lato poco
illuminato dai riflettori dove la visione di fare impresa si
interseca con la connessione con il territorio e con le persone"
afferma la manager. Le foto di Claudio Morelli e il testo di
Walter Mariotti, Direttore editoriale di Domus, raccontano nel
libro i progetti e i protagonisti di Fondazione Agnelli,
Fondazione Alia Falck, Fondazione Bracco, Osservatorio
Naturalistico Isola di Culuccia, Paolo Chiesi Foundation,
Fondazione Ferragamo, Fondazione Grimaldi, Fondazione Ernesto
Illy, Fondazione Lavazza, Fondazione Oltre, Fondazione Pirelli,
Lene Thun Foundation e Fondazione Zegna. E così dalla Campania
della Fondazione Grimaldi dove l'Ad del Gruppo, Emanuele, con la
Fondazione che opera dal 2007 si evolve dalla tutela dei
marittimi e delle loro famiglie nell'impegno sociale e educativo
per la città di Napoli e le sue periferie, si passa a scorrere
le foto emblematiche dei progetti della Fondazione Ernesto Illy
a Trieste con la produzione di caffè che diventa strumento per
diffondere sviluppo sociale e economico. C'è l'Alto Adige della
Fondazione Lene Thun, mamma di Peter Thun, che ha realizzato ad
oggi 56 laboratori di ceramico-terapia presso 36 strutture
ospedaliere in Italia ed ecco la Sardegna dove Marco Boglione ha
acquistato nel 2017 l'isola di Culuccia dando vita all'
Osservatorio Naturalistico Isola di Culuccia con una opera di
valorizzazione del territorio rispettosa dell'ambiente. C'è
anche chi si concentra su un'età difficile come l'adolescenza
con iniziative che coinvolgono giovani, genitori e educatori: è
il caso della Fondazione Oltre promossa da Thea Paola Angelini
con il marito Sergio Marullo di Condojanni, Ceo del gruppo.
Tanti i casi che sono poco noti al grande pubblico. Spiega
Giuseppe Lavazza, presidente di Lavazza Group che ha dato vita a
tre Fondazioni con vocazioni diverse: "Abbiamo aderito a questo
progetto perché innanzitutto ci ha fatto molto piacere vedere
che siamo in tanti a condividere il desiderio di dare un
contributo importante alla società a diversi livelli, sono tante
fondazioni che nella maggior parte provengono da aziende
familiari che come sappiamo in Italia costituiscono un pezzo
molto importante della nostra economia. Questa è la
dimostrazione di come l'impresa può anche avere dei risvolti che
vanno al di là del suo semplice ruolo economico, diventando un
importante attore sociale di trasformazione di di benessere in
certi casi anche di grande speranza".
'Visioni e connessioni'
segna anche una nuova direzione per la EY Foundation: "ci
prefiggiamo di lavorare su tutti quei progetti che mettendo al
centro le competenze danno una possibilità ai giovani di andare
in direzione delle richieste del mondo del lavoro in continua
evoluzione" spiega Tiziana dell'Orto. Il racconto delle
Fondazioni d'impresa è quindi solo un primo step di un percorso
più articolato. "Abbiamo pensato a una seconda tappa all'interno
del mondo delle competenze - sottolinea la Ceo Boschetti - e
quindi deciso di lavorare con gli Its" gli Istituti tecnici
superiori. Il progetto punta anche a realizzare una piattaforma
dei mestieri utile per l'orientamento dei ragazzi, creando in
questo modo "una connessione tra mestieri e percorsi di studio".
(ANSA).
