- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
NEL DOPOGUERRA OSPITO' IL JET-SET NAZIONALE E INTERNAZIONALE
17:02 - 11/07/2008

(di Enrico Marcoz) (ANSA) - SAINT-VINCENT (AOSTA), 11 LUG - In 100 anni è passato nelle sue stanze il 'gotha' italiano e internazionale della politica, della letteratura, dello spettacolo. Ora, dopo qualche anno di crisi, il Grand Hotel Billia di Saint-Vincent guarda con orgoglio al passato e strizza l'occhio al futuro.
Un futuro che passa, principalmente, da un massiccio intervento di 'restyling' (costo 30 milioni di euro) e dall'imprescindibile rilancio del casinò de la Vallee. L'album dei ricordi si apre nel 1908 quando Stefano Billia, ex imprenditore dei collegamenti con diligenza tra Ivrea e Saint-Vincent, insieme al medico Gaia aprì un albergo con annesso "stabilimento idroterapico corredato di bagni caldi, freddi, medicati e a vapore, nonché di una sala ben fornita di attrezzi ginnici". La struttura alberghiera in pochi anni raggiunse la fama proprio grazie alla presenza delle terme, dove nell'800 si erano curati Leone Tolstoj, Silvio Pellico, Giosué Carducci. All'inizio del ventesimo secolo, poi, alla Fons salutis giunsero anche il governatore indiano Ras Dubasch, l'Emiro Feisal di Siria, Umberto II di Savoia con la moglie Maria José durante il viaggio di nozze.
Il passaggio da residenza di lusso per 'teste coronate' a sede del jet-set nazionale e internazionale avvenne nel dopoguerra. In particolare dal 1947 quando le sale dell'albergo ospitarono il neonato Casinò de la Vallee. Per 10 anni una parte della struttura fu dedicata al gioco (poi venne costruita una sede ad hoc a poca distanza) e tra i primi clienti ci fu re Farouk dell'Egitto, che inaugurò la stagione della 'Dolce Vita' nella località valdostana.
Dopo il sovrano africano, anche grazie all'istituzione di premi come quello del Giornalismo (1948) e le Grolle d'oro del cinema (1953), tanti nomi noti sfilarono nella hall del Grand Hotel Billia tra i flash dei paparazzi. Tyrone Power e Linda Christian nel 1949, poi Roger Moore (che faceva tappa durante i viaggi dall'Inghilterra alla sua residenza in Toscana), i presidenti della Repubblica Einaudi, Saragat e Leone, i registi Rossellini, De Sica, Pontecorvo, Visconti, Fellini, e una pattuglia di attori guidata da Anna Magnani, Sofia Loren, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Monica Vitti, Ornella Muti. Negli anni '70 la nascita del Disco per l'estate portò a Saint-Vincent anche i maggiori interpreti di quegli anni. E poi, in tempi più recenti, l'albergo ha ospitato Jacques Chirac, Boris Becker, Ray Charles.
Cento anni di vita e tanti aneddoti che si accavallano nella memoria del Grand Hotel. Come l'assunzione di un barbiere che faceva 'barba e capelli' direttamente ai tavoli da gioco, nel primo mattino, insieme con la colazione, dopo una notte di puntate. Oppure il primo esperimento di giocate 'online' con un grande industriale milanese di elettrodomestici che, costretto a letto dall'influenza, puntava via telefono con l'aiuto di un ispettore della casa da gioco negli anni '60. E infine la 'notte bravà di Boy George nel 1984, quando il cantante inglese lanciò dalla finestra tutto il mobilio della sua camera, televisore e materassi compresi.
Tutto questo sarà ricordato domani, nella giornata dedicata a spegnere le 100 candeline del 'Billia', che dal 2006 è di proprietà della Regione Valle d'Aosta attraverso la Stv (costo dell'operazione 60 milioni di euro comprese le pertinenze). In programma una conferenza stampa, la visita alle opere di ristrutturazione in corso e un dibattito sul tema 'Turismo d'elite inizio secolo e nuovo lussò. (ANSA).
