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Respinte due risoluzioni presentate dalle minoranze
18:53 - 13/05/2026

(ANSA) - AOSTA, 13 MAG - Convocato per prendere atto del reintegro del presidente della Regione Renzo Testolin dopo il suo ricorso in appello contro la sentenza del tribunale di Aosta che lo aveva dichiarato decaduto, il Consiglio regionale si è concluso dopo aver respinto, con 20 voti contrari e 13 a favore, due risoluzioni presentate una dal gruppo Avs e l'altra da AdC, PD-FP, Lega VdA, FdI, La Renaissance. Nel dibattito, Chiara Minelli (Avs) ha spiegato che "con questo ulteriore capitolo della vicenda dei limiti di mandato, siamo di fronte a un passaggio che riteniamo cinico e irresponsabile. Un consigliere che a novembre 2025 non poteva essere eletto Presidente, che il tribunale di Aosta ha appena dichiarato ineleggibile e decaduto, decide di proseguire come se niente fosse, sostenuto dal suo movimento politico e dalla maggioranza". Per la vicecapogruppo del PD-Federalisti Progressisti Vda, Clotilde Forcellati "il presidente Testolin non è oggi un Presidente nel pieno delle sue funzioni, ma sub iudice, giudicato decaduto dai magistrati e, ancora più grave, messo sotto tutela dalla sua stessa maggioranza". Alberto Zucchi, capogruppo di Fratelli d'Italia, ha evidenziato: "nessuno contesta il diritto di difesa, ma una cosa è esercitare un diritto processuale; altra cosa è trasformare una questione politica evidente in una lunga battaglia finalizzata, di fatto, a restare in carica il più a lungo possibile. La Valle d'Aosta non può permettersi istituzioni percepite come ostaggio di convenienze personali. Non può permettersi una politica che rinvia ai giudici decisioni che dovrebbe assumere autonomamente". Per il capogruppo della Lega Valle d'Aosta, Andrea Manfrin "eravamo sicuri che il ricorso sarebbe stato presentato, ora quello che voglio ribadire è che noi riteniamo che la politica non debba essere fatta nelle aule di tribunale". Marco Carrel (Autonomsiti di Centro), illustrando la risoluzione, ha chiesto che "il presidente si dimetta subito" e ha invitato la maggioranza "a depositare una mozione di sfiducia costruttiva perché di mezzo c'è la credibilità della Valle d'Aosta". Il presidente della Regione Testolin ha replicato: "La maggioranza ha condiviso la scelta di intervenire prontamente con l'assestamento di bilancio e con le scadenze da affrontare nei prossimi mesi, in attesa che una sentenza di secondo grado possa dirimere posizioni oggi molto distanti tra loro. Se si fosse scelto di non fare il ricorso, non ci sarebbe stato bisogno del vostro invito: invece si è scelto di andare avanti e di mettersi a disposizione, con senso di responsabilità, per dare le risposte che ci richiede la comunità valdostana, senza bloccare processi in atto". (ANSA).
