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Al vertice del Comune nel 2015, ai tempi della ristrutturazione del Constellation
16:47 - 13/05/2026

(ANSA) - AOSTA, 13 MAG - Si è avvalso oggi della facoltà di non rispondere Jean-Claude Savoy, ex sindaco, dal 2009 al 2016, del Comune di Chermignon, nel cui territorio si trovava anche il discobar Constellation, prima della fusione che ha dato vita nel 2017 a Crans-Montana. L'ex primo cittadino è uno dei 13 indagati nell'inchiesta sul rogo di Capodanno, in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Avrebbe dovuto chiarire le circostanze in cui nel 2015 sono stati effettuati i lavori nel locale notturno da parte dei coniugi Jacques e Jessica Moretti e quali autorizzazioni e controlli erano stati previsti dall'amministrazione locale. Per l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di Sofia Donadio, ferita nel rogo del Constellation, "il signor Savoy aveva avuto tutto il tempo necessario per prepararsi e, quantomeno sui temi di carattere generale, dal funzionamento del Consiglio comunale agli iter autorizzativi e ai controlli, avrebbe certamente potuto fornire chiarimenti utili". (ANSA).
