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Raggiungono 25,1% del pil regionale e il 38,6% di ricerca e sviluppo
12:31 - 23/03/2026 


(ANSA) - MILANO, 23 MAR - Sono oltre 20mila le imprese a controllo straniero in Lombardia, pari al 25,1% del pil e al 38,6% delle spese in ricerca e sviluppo a livello regionale. Lo si legge nell'Osservatorio di Confindustria sulle imprese estere presentato oggi a Milano da Confindustria, Confindustria Lombardia e Assolombarda. Dai dati emerge che la Lombardia vale il 23% del pil nazionale, conta il 21,4% degli addetti, il 26,4% del valore aggiunto e il 26,7% del fatturato generato dalle imprese. Secondo la vicepresidente di Confindustria con delega per l'Export e l'attrazione degli investimenti , Barbara Cimmino, la regione dispone di "tutte le carte per rafforzare il ruolo di primo polo dell'internazionalizzazione italiana". Tuttavia "diventa essenziale consolidare il coordinamento tra le tre dimensioni entro le quali si opera, vale a dire quella europea, nazionale e territoriale". "Nonostante la leadership nazionale della regione - osserva il presidente di Confindustria Lombardia Andrea Pasini - sono ampi i margini di crescita rispetto alle principali regioni tedesche". "Ad esempio - spiega - va colmato il gap relativo al minore orientamento alle frontiere tecnologiche più avanzate". "Il quadrilatero di Assolombarda, con fulcro Milano - afferma l'advisor del Centro Studi e Attrazione degli investimenti di Assolombarda Giuseppe Notarnicola - ospita quasi 14 mila unità locali di imprese estere, che generano ben l'80% del valore aggiunto delle multinazionali estere in Lombardia e il 30% del totale nazionale". "Per questo - conclude - Assolombarda ha scelto di dedicare un progetto strategico specifico alle multinazionali estere, perché la competitività è una partita che va giocata insieme". (ANSA).


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