Notizia

Mobilitazione di 57 edizioni locali e comparti nazionali come Today.it
12:12 - 23/03/2026 


(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Due giorni di sciopero per 57 edizioni locali e di comparti nazionali come Today.it. In una nota il Comitato di Redazione e il sindacato Figec-Cisal proclamano l'astensione dal lavoro per 48 ore, a partire dalle 9 di oggi 23 marzo fino alle 9 di mercoledì 25 marzo: "è il primo sciopero che interessa i giornalisti del Gruppo Citynews, fra i più grandi editori nativi digitali d'Italia". "La mobilitazione è partita con lo stato di agitazione lanciato lo scorso 13 marzo. Cdr e Figec hanno in questo modo espresso contrarietà alla scelta dell'azienda di licenziare senza preavviso 5 dipendenti - si legge - al pari di interruzioni e rimodulazioni (anche accettate) che hanno interessato in tutto 21 rapporti di lavoro, 6 a tempo indeterminato e 15 collaborazioni, anche di lungo corso. Da subito è stato chiesto il ritiro dei tagli, ritenuti illegittimi, anche perché avvenuti senza consultazione preventiva, prevista dal Ccnl, e l'apertura di un tavolo di concertazione. Cdr e Figec hanno avuto un incontro con la direzione dell'azienda il 18 marzo. Pur comprendendo le problematiche di bilancio prospettate e pur apprezzando l'apertura ad un più ampio coinvolgimento per le future decisioni, non sono state accolte le richieste dei lavoratori. Né sul ritiro dei licenziamenti, né per l'attivazione di un tavolo di concertazione volto a valutare le soluzioni alternative agli stessi proposte dai lavoratori. La chiusura della direzione di Citynews alle richieste, sostenute dal mandato al Cdr con un voto favorevole dell'assemblea dei dipendenti dell'80%, non ha quindi potuto che portare allo sciopero". "Cdr e Figec vogliono sottolineare l'importanza di questa vertenza. Appare chiaro come il mondo dell'editoria sia afflitto da problemi storici - conclude la nota - Crisi, polemiche e incertezze - di diritto o del mercato - non giovano, in primis a chi si trova a pagare in prima persona: i lavoratori che perdono il posto. Non giova quindi ai cittadini, che vivono un indebolimento di un presidio democratico fondamentale come l'informazione. Cdr e Figec chiedono a Citynews di riconsiderare i licenziamenti, dando un segnale tangibile dell'apertura promessa, bloccando gli stessi e attivando il tavolo di concertazione volto a salvaguardare i posti di lavoro". (ANSA).


Notizie del giorno



Torna su