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Zappia (Società neurologia), 'con intervento su fattori di rischio -45% incidenza'
10:59 - 17/03/2026

(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone nel mondo e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità. In Italia il peso della demenza è destinato a crescere: secondo un rapporto di Alzheimer Europe, oggi nel nostro Paese vivono oltre 1 milione e 400mila persone con questa patologia, un numero che aumenterà del 54% entro il 2050, raggiungendo circa 2,2 milioni di casi. Alla luce di questi dati, la Società italiana di neurologia (Sin), la Croce Rossa italiana e la Fondazione Aletheia hanno firmato oggi al Senato, durante un convegno promosso dalla senatrice Tilde Minasi e in occasione della Settimana del cervello, il protocollo d'intesa che dà avvio alla campagna nazionale 'Salute del cervello: prevenzione, politiche, prospettive'. "Questo protocollo nasce dalla volontà di portare la prevenzione neurologica allo stesso livello di ciò che il nostro Paese ha già saputo fare per le malattie oncologiche o cardiovascolari - ha spiegato Mario Zappia, presidente della Sin -. Le evidenze indicano che intervenire sui fattori di rischio (ipertensione, diabete, obesità, inattività fisica, fumo, perdita uditiva non trattata, isolamento sociale e inquinamento) potrebbe ridurre il rischio di demenza fino al 45%". Un altro fattore cruciale nella prevenzione di queste patologie è l'alimentazione. "L'apparato digerente è come un secondo cervello e i nostri due cervelli dialogano tra loro. Oggi sappiamo che un consumo di alimenti ultraprocessati determina alcune malattie, tra cui quelle neurologiche - ha spiegato Antonio Gasbarrini, direttore scientifico del Gemelli e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia -. Da clinico mi preoccupo sapendo che molti dei nostri ragazzi assumono il 50% delle calorie da alimenti ultraprocessati: se noi ci nutriamo male da piccoli poi avremo delle conseguenze negative per tutta la nostra vita". Giovanni Leonardi, capo del dipartimento 'One Health' del ministero della Salute, ha poi evidenziato l'impegno del dicastero sul fronte delle patologie neurodegenerative. "Il fondo per l'Alzheimer, finanziato con 34 milioni di euro, è uno degli esempi di collaborazione virtuosa tra il Ministero e le Regioni - ha spiegato Leonardi -. Inoltre, nell'ambito del Piano nazionale per la salute mentale, il 30% delle risorse è destinato ad attività di prevenzione". (ANSA).
