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Il 72% dice no alle multinazionali e ai taxi senza conducente
14:49 - 12/03/2026

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - In Italia prevale nettamente il taxi regolamentato a tariffa pubblica, preferito dal 61,5% degli utenti, mentre solo il 16,6% sceglierebbe servizi privati a tariffa libera tramite app. E' quanto emerge da due indagini demoscopiche presentate nella sala stampa della Camera da Uritaxi, AppTaxi e Taxi Move - il 7° Rapporto "I Taxi in Italia" e il 2° Rapporto "I Taxi in Europa. Europa vs Italia 2026" - realizzati da Lab21 coinvolgendo oltre 30 città e più di circa 140mila contatti, tra Italia e Europa, intervistati nel gennaio 2026. Questo si traduce anche in "una maggiore contrarietà" all'aumento della presenza delle multinazionali nel mercato della mobilità: il 72,3% degli italiani si dichiara contrario, contro il 61% registrato a livello europeo. Guardando al futuro, l'Italia continua a preferire il modello dei servizi taxi locali organizzati tramite radiotaxi (50,3%), mentre in Europa prevale l'idea di una coesistenza regolamentata tra diversi operatori (42,8%). Il divario emerge anche nelle modalità di prenotazione. In Italia il 69,1% degli utenti chiama ancora il taxi tramite telefono, mentre le app si fermano al 25,6%. In Europa accade l'opposto, con oltre la metà delle prenotazioni effettuate tramite applicazioni mobili. Le indagini mostrano anche una "diffusa diffidenza" verso i taxi senza conducente. Il 71,9% degli italiani e il 64% degli europei dichiarano che non utilizzerebbero un taxi a guida autonoma, confermando quanto "l'elemento umano resti centrale" nel servizio. La diffidenza è ancora più marcata sul tema della sicurezza: solo il 21,4% degli italiani si sentirebbe sicuro a viaggiare su un taxi senza conducente, contro il 37,9% degli europei. (ANSA).
