- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
"La risposta alla violenza giovanile non può essere solo punitiva"
06:00 - 12/03/2026

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Nei primi sei mesi del 2025 i minori
denunciati o arrestati per associazione mafiosa sono stati 46 -
quasi la metà tra Catania (15) e Napoli (6) -, mentre
nell'intero 2024 erano stati 49. Nello stesso periodo del 2025
sono diminuiti i reati di associazione a delinquere per i
minori: 22 casi contro i 109 in tutto il 2024. Come aumentano
gli under 18 denunciati o arrestati per reati violenti, rapina,
lesioni personali e rissa, e viene confermata la maggiore
diffusione delle armi e la 'normalizzazione" dell'uso dei
coltelli. Emerge dal rapporto di Save The Children "Dis(armati).
Un'indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra
percezione e realtà".
Nonostante ciò l'Italia - ribadisce l'organizzazione - è uno
dei Paesi con il tasso di criminalità minorile tra i più bassi
in Europa. "Sebbene la violenza oggi appaia sempre più armata -
puntualizza Save the Children - con l'uso di pistole, coltelli e
armi improprie, gli adolescenti sono sempre più 'disarmati' di
fronte a nuove fragilità psicologiche e relazionali, spaventati
da un mondo esterno che considerano pericoloso, imprevedibile,
segnato da conflitti e violenze all'interno delle famiglie e
nella società, con casi di autolesionismo e tentati suicidi e,
in alcuni casi, uso di sostanze e dipendenze".
Ed è per questa
ragione, a giudizio di Save The Children, che "la risposta non
può essere solo punitiva" ma che è necessario "potenziare i
percorsi educativi" e soprattutto "rafforzare i presidi di
ascolto e l'educazione alla non-violenza". (ANSA).
