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Complessa operazione di soccorso a Gressoney. Lui 'è stato orribile'
16:43 - 13/02/2026 


di Enrico Marcoz (ANSA) - AOSTA, 13 FEB - E' rimasto tre ore e 13 minuti sepolto sotto un metro e mezzo di neve, con le gambe immerse nell'acqua gelida di un torrente. Si può quasi parlare di miracolo per il salvataggio di Alfonso Flospergher, di 44 anni, milanese, che lavora in un bar bistrot di Gressoney-La-Trinité, in Valle d'Aosta. "E' stato orribile", commenta l'uomo. Ieri pomeriggio è uscito per fare una passeggiata nella zona di punta Jolanda, dove scorre il torrente Lys. Area soggetta alle valanghe e spesso interdetta (13 anni fa lassù era morto un pescatore travolto da una slavina). Alle 16.17 una massa di neve si è staccata dall'alto, scivolando verso valle e travolgendo l'escursionista. Per sua fortuna è rimasto sepolto in posizione verticale, tra le mani e la testa si è formata una bolla d'aria che gli ha consentito di respirare. Alle 16.29 è riuscito a chiamare il 112: "Sto soffocando, sto soffocando" le uniche parole che ha pronunciato prima che cadesse la linea. L'operatore della Centrale unica del soccorso ha quindi attivato la procedura di ricerca, e i carabinieri hanno geolocalizzato il telefono, che aveva agganciato una cella nella valle di Gressoney. A questo punto è stata fondamentale l'intuizione di uno dei responsabili del Soccorso alpino valdostano, che poco prima era stato informato della caduta di una valanga sopra Staffal e ha subito inviato dei volontari sul posto. Alle 17.05 sono iniziate le ricerche. "Con il passare dei minuti sono arrivate le conferme che poteva esserci qualcuno sotto la slavina" spiegano i soccorritori. Sul posto è stata allestita una maxioperazione di ricerca, con quasi 40 persone tra tecnici e volontari, oltre a sei unità cinofile. Alla luce delle fotoelettriche e anche con l'utilizzo di droni. Alle 19.30 Flospergher è stato individuato grazie al fiuto di 'Colmar', il cane da valanga della guardia di finanza di Cervinia. Per estrarlo dalla neve c'è voluta mezz'ora di lavoro: il quarantaquattrenne era semincosciente e aveva le gambe incastrate. Alle 19.58 lo hanno caricato sull'elicottero e trasportato in ospedale ad Aosta. La sua temperatura corporea era di 27 gradi. E' stato ricoverato, le sue condizioni non destano preoccupazioni. ''E' stato orribile" racconta Flospergher dal letto di ospedale. ''Ero uscito per una passeggiata - prosegue - quando ho visto una nuvola che scendeva lungo la montagna, la neve mi è arrivata addosso. Non potevo scappare da nessuna parte. Ho pensato a proteggermi la testa, ero tutto bloccato, con il braccio libero sono riuscito a prendere il cellulare nella tasca e a fare il 112 e dicevo solo 'aiutatemi, non respiro'. Poi il telefono mi è caduto''. Ancora: ''Cercavo di stare calmo, di respirare, mi prendeva il panico, piangevo. Ero bloccato, non potevo fare nulla. Poi mi devo essere assopito''. ''Appena estratto - racconta Antonio Iiriti, il medico del 118 valdostano che per primo è intervenuto - lo abbiamo messo sulla barella spinale, poi accompagnato all'elicottero, facendo attenzione a tutti i movimenti bruschi, perché una persona in ipotermia può andare in arresto cardiaco. Lo abbiamo subito scaldato con liquidi a 38 gradi. Dovevamo portarlo subito in ospedale, il pilota dell'elisoccorso aveva scaldato l'abitacolo. Solo quando è arrivato in ospedale ho capito che ce l'aveva fatta''. (ANSA).


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