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Non solo materie Stem, ma IA, scienze sociali e finanza. Domani la Giornata Internazionale
17:02 - 10/02/2026 


(di Benedetta Bianco) (ANSA) - ROMA, 10 FEB - L'impegno per colmare il divario di genere in ambito scientifico non riguarda più solo le materie Stem, che comprendono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica: per smantellare le barriere ancora esistenti contro le donne che vogliono intraprendere una carriera in questi campi bisogna adottare un approccio integrato, che includa anche Intelligenza Artificiale, scienze sociali e finanza. Questi elementi indispensabili sono al centro della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza 2026, celebrata l'11 febbraio come stabilito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Le donne continuano a essere sottorappresentate nella ricerca scientifica: secondo i dati del 2022, è donna solo il 31% circa dei ricercatori, e nei settori più all'avanguardia il divario è particolarmente ampio. In un settore all'avanguardia come le tecnologie quantistiche, ad esempio, le donne rappresentano meno del 2% dei candidati per un impiego, e nell'IA sono il 22% dei professionisti, uno su cinque. L'evento di quest'anno si concentra, dunque, sulle tecnologie emergenti e sulle implicazioni che possono avere per la parità di genere: senza interventi mirati, infatti, i benefici dati da questi nuovi strumenti rischiano di bypassare donne e ragazze, peggiorando invece di migliorare il problema della parità di genere nella scienza. "Dobbiamo garantire che ogni ragazza possa immaginare un futuro nelle discipline Stem e che ogni donna possa avere successo nella sua carriera scientifica", afferma il segretario generale dell'Onu António Guterres. Per aumentare la consapevolezza e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema, anche quest'anno sono tantissimi gli eventi organizzati in Italia e nel resto del mondo. A Roma, per esempio, l'Accademia Nazionale dei Lincei apre le sue porte per far incontrare studentesse appassionate di materie scientifiche e ricercatrici che hanno fatto della scienza il loro lavoro, conciliando la sfera familiare con quella lavorativa e sociale. Le Università Sapienza e Tor Vergata, invece, permetteranno alle giovani partecipanti di vestire per un giorno i panni delle ricercatrici dell'esperimento Atlas del Cern di Ginevra, ripercorrendo il cammino che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs. Al Planetario di Ravenna uno spettacolo racconta le storie di tante donne che hanno partecipato a scoperte astronomiche ma senza averne il riconoscimento, al Museo di Storia Naturale di Milano le figure di Gaia, Flora e Diana permono di unire il mito alle scienze naturali moderne, mentre sfide e opportunità delle materie Stem sono al centro dell'evento organizzato dall'Università dell'Aquila in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute. Tante anche le iniziative promosse dall'Istituto Nazionale di Astrofisica: dallo spettacolo dedicato all'astronoma Vera Rubin a Milano, a quello dedicato a Hedy Lamarr, l'inventrice che ha gettato le basi per wi-fi e bluetooth, in programma presso l'Osservatorio di Roma. Fino agli incontri online tra classi delle superiori e scienziate dell'area bolognese per discutere di parità e futuro. (ANSA).


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