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14:43 - 07/01/2026

(ANSA) - ROMA, 07 GEN - Il provvedimento introduce inoltre "la formazione del personale, rendendo necessario un percorso di qualificazione per equipaggi, company security officer, port facility security officer e tecnici It/Ot, al fine di assicurare una preparazione aggiornata rispetto alle tecniche di attacco e ai requisiti di risposta". Particolare attenzione è riservata alla gestione dei sistemi critici - tra cui propulsione, governo, generazione dell'energia, sistemi di caricazione, comunicazioni interne ed esterne, sistemi di monitoraggio accessi, reti dedicate ai passeggeri, infrastrutture portuali e servizi Vts - che devono essere oggetto di una valutazione periodica, documentata e basata sui principi di rischio. La circolare estende inoltre l'attenzione alle tecnologie emergenti, con espliciti riferimenti ai sistemi autonomi e ai servizi integrati nave-terra, riconoscendone la crescente diffusione e la necessità di affrontare le nuove vulnerabilità correlate. La gestione degli incidenti informatici viene rafforzata anche attraverso il coordinamento con gli obblighi di notifica previsti dal decreto legislativo 138-2024, che impongono ai soggetti rientranti nel perimetro Nis2 la segnalazione degli incidenti significativi al Csirt Italia, rendendo così la notifica degli incidenti informatici un elemento fondamentale della strategia nazionale di risposta. "La cybersicurezza - dichiarano congiuntamente il Comando generale della Guardia costiera e l'Autorità Nis - Settore Trasporti - è oggi una componente imprescindibile della sicurezza marittima e della protezione delle infrastrutture critiche. Con questa circolare aggiornata, il settore marittimo-portuale si dota di uno strumento regolatorio moderno e coerente con gli standard internazionali, volto ad aumentare la resilienza e la continuità operativa in un contesto di minacce digitali sempre più avanzate". (ANSA).
