- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
13:22 - 07/01/2026

(ANSA) - ROMA, 07 GEN - Il ministero dell'Università ha previsto le 'sufficienze dirette' che riguardano i voti pari o superiori a 18 che sono stati ottenuti e accettati subito. Dal ministero si spiega che le sufficienze reintegrate permettono di ripristinare il voto positivo del primo appello rifiutato, qualora al secondo appello il voto sia risultato insufficiente". Una scelta volta a tutelare "il risultato già acquisito". Il recupero dei crediti formativi riguarda i casi in cui non è stata raggiunta la sufficienza in una o due materie. In questa eventualità, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria pubblicatadomani. Questa modalità permette allo studente di non essere escluso dalla graduatoria e di proseguire il proprio percorso, a condizione di recuperare i crediti successivamente. Il punteggio finale, in ogni caso, viene calcolato solo sulla base dei voti pari o superiori a 18: i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria. In via transitoria, limitatamente all'anno accademico 2025/2026, le Università potranno inoltre prevedere - su richiesta dello studente - che i voti del semestre filtro non concorrano alla media finale, riconoscendo la specificità di questa prima applicazione della riforma. Tutti gli studenti che non proseguono nel corso potranno comunque immatricolarsi in qualsiasi altro corso anche oltre i termini previsti dai regolamenti degli atenei e comunque entro il 6 marzo 2026. (ANSA).
