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Prima causa morte in Italia. 29 Giornata mondiale, visite gratis
16:42 - 27/09/2025

(di Manuela Correra)
(ANSA) - ROMA, 27 SET - Rappresentano la prima causa di morte
in Italia, con oltre 220mila decessi l'anno - 18,6 milioni nel
mondo - ed un costo stimato di 42 miliardi di euro per il
Servizio sanitario nazionale. Eppure, con la prevenzione, l'80%
di questi eventi si potrebbe evitare. Sono le malattie
cardiovascolari, ovvero infarto, scompenso e ictus cerebrale:
per prevenirle, ogni anno il 29 settembre si celebra la Giornata
Mondiale del Cuore - World Heart Day, promossa a livello
internazionale dalla World Heart Federation. 'Non perdere il
battito' è il claim della campagna 2025, un invito per tutti a
'tenere il ritmo' del cuore anche con piccoli gesti quotidiani
di prevenzione, mentre in Italia sono tante le iniziative
previste con visite ed esami gratuiti in numerosi ospedali.
Cinque facili regole sono alla base della campagna 2025:
muoviti ogni giorno per almeno 24 minuti, scegli le scale invece
dell'ascensore, pratica la respirazione consapevole per ridurre
lo stress, segui un'alimentazione equilibrata ricca di frutta e
verdura, fai controlli periodici per conoscere i valori di
pressione e colesterolo. Un check fatto in tempo può infatti
fare la differenza.
Per questo, dal 26 settembre al 2 ottobre
la Fondazione Onda Ets ripropone, per il quinto anno, l'Open
Week dedicato alle malattie cardiovascolari con visite
specialistiche ed esami diagnostici gratuiti, eventi e colloqui,
info point e distribuzione di materiale informativo: le
iniziative sono promosse nella rete degli ospedali con il
Bollino Rosa, riconosciuti da Fondazione per la loro attenzione
alla salute femminile, in occasione della Giornata mondiale.
Anche la Camera e il Senato aderiscono al World Heart Day 2025
illuminandosi di rosso, colore simbolo dell'iniziativa. La
prevenzione, dunque, ribadiscono gli esperti, resta la parola
d'ordine, pur riconoscendo i grandissimi passi avanti fatti
finora.
"Negli ultimi quindici anni - spiega Lorenzo Menicanti,
presidente della Rete Cardiologica Irccs del Ministero della
Salute - l'ambito clinico che ha registrato i risultati più
significativi è proprio quello delle malattie cardiovascolari,
in particolare lo scompenso cardiaco cronico, dove i decessi si
sono praticamente dimezzati grazie ai progressi terapeutici e
alla migliore gestione dei pazienti. Pur restando la principale
causa di morte in Italia, le patologie cardiovascolari mostrano
un trend in costante calo: prevenzione e innovazione stanno
producendo effetti concreti". Tuttavia non bisogna abbassare la
guardia. La prevenzione, avverte il presidente dell'Associazione
nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), Massimo
Grimaldi, "è la prima arma: fondamentale è tenere sotto
controllo alcuni fattori di rischio modificabili come
ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, sovrappeso,
sedentarietà, fumo e abuso di alcol". Va inoltre considerato che
circa una persona su 3 con malattie cardiovascolari presenta
anche un disturbo di salute mentale come depressione, ansia,
disturbo da stress post traumatico e isolamento: "Ciò impatta
molto sia sul percorso terapeutico che sulla prognosi del
paziente stesso. Questa interazione è clinicamente rilevante -
sottolinea Grimaldi - ma resta spesso sottostimata nei percorsi
cardiologici tradizionali".
Intanto, sta crescendo significativamente l'adesione al
progetto CVrisk-IT, la più grande iniziativa di prevenzione
cardiovascolare promossa in Italia, finanziata dal Parlamento e
affidata alla Rete Cardiologica Irccs del Ministero della
Salute: sono stati arruolati ad oggi 30 mila cittadini con
l'obiettivo di identificare in modo sempre più accurato i
profili di rischio cardiovascolare della popolazione italiana.
Allo screening può partecipare gratuitamente chiunque abbia tra
i 40 e gli 80 anni, senza precedenti di malattie
cardiovascolari diagnosticate (eccetto l'ipertensione) o
diabete. (ANSA).
