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(V. 'Caso scommesse: gioiellieri a gip, ...' delle 13.19)
16:43 - 17/04/2025 


(ANSA) - MILANO, 17 APR - Quegli orologi, a loro dire, li vendevano davvero, li consegnavano a Tommaso De Giacomo, per l'accusa il coordinatore del giro di scommesse illegali, o ad alcuni "ragazzi" mandati dallo stesso De Giacomo ed erano convinti che il ritiro venisse fatto per conto dei calciatori che li avevano comprati. E' un altro dettaglio della linea difensiva portata davanti alla gip di Milano Lidia Castellucci, negli interrogatori preventivi, dall'amministratore e dal socio della gioielleria Elysium, ossia Antonio Scinocca e Antonino Parise, e dall'ex socio Andrea Piccini. I pm, però, di fronte a queste risposte hanno fatto notare che si trattava di orologi da decine di migliaia di euro che loro mettevano in mano, in sostanza, al primo che passava a ritirarli. Versione, dunque, che non convince gli inquirenti. La difese hanno mostrato delle foto in cui c'erano gli orologi con la scritta "venduto" per dimostrare, a loro dire, che le compravendite venivano effettuate. Intanto, pare che la Procura, dopo che sarà stata completata la fase di analisi dei telefoni sequestrati ai presunti gestori del giro di scommesse e ai presunti riciclatori, possa anche decidere di convocare qualcuno dei calciatori indagati per le puntate illegali. Verrà, comunque, fatta una selezione sui nomi più utili per le indagini, tenendo conto che Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Alessandro Florenzi sono già stati ascoltati dai pm torinesi. (ANSA).


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