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11:07 - 08/03/2008 


(ANSA) - AOSTA, 8 MAR - Dovrà trascorrere un'estate a casa, a Fusine Laghi (Udine), per allenarsi e recuperare dalla frattura alla caviglia che ha riportato nella discesa dal Makalu, ma subito dopo potrà ripartire, destinazione ottomila metri. Nives Meroi, 46 anni, bergamasca di nascita e tarvisiana di adozione, solo dieci giorni fa è stata operata e ora guarda con speranza al futuro.

"Sto recuperando - spiega - meglio del previsto. Mi hanno messo un tutore che a breve toglierò per iniziare subito la riabilitazione. Per tornare ad allenarmi ci vorranno un paio di mesi".

La prossima spedizione è prevista a fine estate. Le restano da scalare ancora Annapurna, Kanchenjunga, Manaslu e lo stesso Makalu per diventare la prima donna ad aver conquistato tutti i Giganti della terra. Un primato conteso dall'austriaca Gelinde Kaltenbrunner e dalla basca Edurne Pasaban.

"L'attenzione dei media - aggiunge - è puntata sul primato. Io non la vivo così, perché non è nella mia natura perché penso possa essere pericoloso farsi prendere da uno spirito di competizione in un'attività del genere, e perché credo che sarebbe riduttivo nei confronti di esperienze del genere".(ANSA).


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