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FASE SPERIMENTALE PROGETTO SI CONCLUDE AD OTTOBRE. 20 I PARTECIPANTI
14:49 - 18/08/2023 


(DIRE) Aosta, 18 ago. - La montagna e il contatto con la natura come strumenti di riabilitazione per le persone che soffrono di disturbi cognitivi e demenze. Si concluderà ad ottobre la fase sperimentale dell'innovativo progetto di Montagnaterapia ideato e gestito dalla struttura di Geriatria dell'ospedale Beauregard di Aosta con il sostegno del Fondo per l'Alzheimer e le demenze del ministero della Salute. Abbinando escursioni in piccoli gruppi, seguite da educatori professionali e guide escursionistiche esperte, a incontri di rielaborazione e programmazione, il progetto offre "una via alternativa per rafforzare le abilità cognitive, motorie e relazionali dei partecipanti" -una ventina di persone affette da iniziale deterioramento neuro-cognitivo- lanciando "una nuova attività riabilitativa unica nel suo genere", si legge in una nota.

"La montagna si conferma un contesto e una risorsa importante per il benessere e la salute, in modo trasversale rispetto all'età, alle condizioni fisiche, cognitive e sociali", spiega Guido Giardini, direttore sanitario dell'Usl della Valle d'Aosta. Che aggiunge: "Il progetto, a cui va tutto il nostro appoggio, dimostra ancora una volta lo stretto collegamento tra l'attività motoria in ambiente montano e il benessere fisico, mentale e emotivo". L'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, sottolinea "l'importanza di approcci terapeutici innovativi che valorizzano il nostro territorio alpino offrendo a cittadini e pazienti un modo nuovo e proficuo di esplorarlo". E spiega: "La scienza ci dice che l'aria fresca, l'energia naturale e la bellezza panoramica delle montagne contribuiscono a ridurre lo stress, migliorare l'umore e stimolare la mente. Con questo approccio i nostri sentieri rappresentano una vera e propria rete di benessere".(SEGUE)


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